Camminare a Bologna, con istruttore Centro Natura

9km e mezzo circa, più di 13.000 passi compiuti nel corso della camminata

Alla scoperta della Città in continua trasformazione di domenica 16 febbraio.

E’ stata una camminata diversa dal solito, il passo veloce è stato talvolta interrotto da spiegazioni, da condivisione di saperi. Noi siamo comunque molto felici del risultato.

E’ stata una grande sorpresa registrare oltre 90 persone, che alle 9:30 del mattino erano pronte a guardare con consapevolezza la Città. Molti i volti nuovi. Diversi quelli che da oltre tre anni partecipano alle camminate a passo veloce proposte da insegnanti e Walking Leader di Sport Natura. Questo grazie alla rete di relazioni intrecciate per l’occasione e alla condivisione nei social da partner e conoscenti e poi il traino più significativo: il “passaparola”.

Complimenti quindi ai tanti camminanti che hanno seguito l’articolato percorso ideato da Francesca Maurighi. Un itinerario dedicato ad “ex”. Ex aree, palazzi, spazi più o meno verdi nel tempo riqualificati. Luoghi che hanno cambiato destinazione d’uso, che ora sono a disposizione dei cittadini e  altri che aspettano di essere trasformati.

Camminare a Bologna, percorsi e relazioni

Un sentito grazie ai partner, alcuni silenti e non visibili, altri che con la loro presenza hanno arricchito la camminata di informazioni interessanti.

Per Porto 15 citiamo Federico Palmas che ha accolto la proposta di partire dalla loro sede, per la gentile accoglienza e ospitalità Salah Safia che ha spiegato l’organizzazione della loro realtà e dello spazio che hanno a disposizione, uno dei primi Cohousing ad iniziativa pubblica in Italia.

Per Artecittà Bologna ringraziamo la presidente Nadia Brandalesi per aver organizzato l’incontro con Giuseppe Parenti, acuto divulgatore della storia di quella area di via Casarini, dalla costruzione di case popolari degli anni ’20 e della ridestinazione dell’ex Scalo Merci. Ci ha parlato dell’amianto, utilizzato come rivestimento nelle carrozze dei treni che venivano manutenute nella OGR delle FFSS ritenuto innovativo ed efficace. Dalla gloria dei primi anni ’50/’60 alle tragiche conseguenze sulla salute dei lavoratori rivelate dagli anni ’80 in poi.

Se l’inizio del cammino ci aveva portato nella Ex Manifattura Tabacchi e nell’ex Macello, la tappa intermedia ci ha portato nell’area dell’ex Mercato del Bestiame di via dello Scalo. Ora è luogo di incontro di molte realtà, in continua trasformazione grazie ai progetti partecipativi di Fondazione Innovazione Urbana in particolare dei Laboratori di Quartiere Porto, di cui ringraziamo lo staff dell’Ufficio Reti per la collaborazione. Emblematico il Parco giochi sensoriale del Giardino Francesco Lorusso di cui attendiamo trepidanti la realizzazione.

C’è del verde tra case e strade

Scivolando dietro all’area verde dei Prati di Caprara, che molti cittadini vorrebbero si confermasse il Bosco di Bologna si è raggiunto una importantissima realtà bolognese. L’Opificio Golinelli, città della conoscenza dell’innovazione e della cultura.

Sollevando stupore dei residenti, il lungo serpentone di camminanti si è snodato tra le più recenti costruzioni di quello che una volta era definito Quartiere Santa Viola.

Raggiunta la zona nord del Quartiere Saragozza affiancando il nascosto canale del Reno di via Sabotino per ritornare nel cuore della città dentro le Mura fino al punto di partenza. Si è concluso con uno spontaneo applauso a Francesca, meritatissimo per i tanti scorci che ha permesso di conoscere o ri-scoprire della nostra splendida Bologna.

Camminare fa bene alla salute, allo spirito e alla conoscenza.

Appuntamento alla prossima domenica, 23 febbraio. Prossimi passi per un nuovo percorso. Gabriella Gamberini, insegnante di Yoga, condurrà la camminata fino al Parco di Villa Revedin, un tesoro del Quartiere Santo Stefano che aprirà esclusivamente per Centro Natura

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Nel frattempo, buoni passi a tutti!

 

Camminare a Bologna