seminari di yoga: YOGA E BUDDHISMO


CONTAMINAZIONI TRA YOGA E BUDDHISMO DALLE ORIGINI A OGGI.

DUE TRADIZIONI A CONFRONTO.

Con Marco Passavanti e Filippo Lunardo

Il buddhismo e lo yoga, fin dalle loro origini, hanno condiviso una serie di ideali e di idiomi comuni e, nel corso della loro lunga storia, hanno continuato a influenzarsi reciprocamente. Già negli Yogasūtra di Patañjali troviamo alcuni elementi che rimandano direttamente alla dottrina e alla pratica buddhiste e testimoniano un fecondo contatto dell’autore con la coeva scuola buddhista Yogācāra. Nel medioevo le scuole tantriche buddhiste hanno elaborato raffinate tecniche yogiche che coinvolgono molti aspetti della fisiologia sottile, mentre alcune delle più antiche tecniche di Haṭhayoga, destinate ad avere grande diffusione a partire dal XIII secolo circa, compaiono per la prima volta in alcuni testi buddhisti, tra i quali la Amṛtasiddhi. Nel panorama dello yoga moderno transnazionale alcuni aspetti della pratica buddhista hanno una diffusione ormai capillare: basti pensare a un concetto come mindfulness, o ‘presenza mentale’, che ha un ruolo di primo piano nell’ambito delle ‘nuove spiritualità’.

Con questo ciclo di incontri vogliamo offrire un’occasione per ripercorrere alcune delle tappe salienti dell’incontro e del rapporto tra il buddhismo e alcune tradizioni yogiche non buddhiste, un fenomeno che soltanto di recente è stato pienamente messo a fuoco dagli studiosi accademici, di cui si parla ancora poco all’interno delle scuole di yoga e che è invece fondamentale per gettare nuova luce sulla genesi di molti aspetti della dottrina e anche della pratica yogica.

 

A CHI SONO RIVOLTI

I seminari di studio sono rivolti sia ad insegnanti che a praticanti di yoga e meditazione di qualunque scuola, stile e livello. Sono pensati anche per praticanti di meditazione e del dharma, a persone che per interesse intellettuale volessero esplorare da un punto di vista storico e filosofico il tema della relazione e delle reciproche contaminazioni fra buddhismo e yoga.


 

PROGRAMMA

1° SEMINARIO DOMENICA 22 GENNAIO 2023, ORE 9:00-13:00 SOLO ONLINE!

◊ Le radici buddhiste dello yoga: elementi buddhisti negli Yogasūtra di Patañjali
con Marco Passavanti

Il Pātañjalayogaśāstra, il ‘Trattato sullo yoga di Patañjali’, che include i celebri ‘Aforismi dello yoga’ e il commento (bhāṣya) attribuito a Vyāsa, è un testo che, a un’analisi approfondita, mostra un carattere ibrido e sincretico. Studi recenti hanno contribuito a mettere in luce gli influssi buddhisti nell’opera, che appare come il tentativo di introdurre, all’interno degli ambienti brahmanici che si rifacevano alla tradizione vedica, le pratiche e le concezioni delle tradizioni ascetiche buddhiste e jaina. Alla luce di questa nuova interpretazione l’opera di Patañjali non può essere considerata esclusivamente ‘hindu’, ma necessita di essere letta e interpretata tenendo conto dei numerosi rimandi alla dottrina e alla pratica buddhista.

2° SEMINARIO DOMENICA 26 FEBBRAIO 2023, ORE 9:00-13:00 – SOLO ONLINE!

◊ Il maṇḍala: aspetti teorici e pratici dello yoga nel buddhismo tantrico
con Filippo Lunardo

In ambito tantrico buddhista l’elemento ‘maṇḍala’ rimanda ad esperienze contemplative e tecnico-ascetiche e definisce una serie di omologie atte alla trasformazione delle componenti psico-fisiche ordinarie del praticante. Ciò avviene attraverso pratiche trasformative che agiscono sia sul corpo che sulla percezione, graduale e definitiva, della condizione naturale di fenomeni e mente. Il maṇḍala rappresenta il panorama emotivo afflittivo dell’individuo, il suo discernimento e la via della trasformazione di tutto ciò. Tra le varie simbologie afferenti al percorso ascetico, si presta dunque a mostrarsi anche quale mappatura del corpo sottile del praticante, percorso per il riassorbimento dei venti sottili, prāṇa, e delle cosiddette ‘gocce’, bindu, attraverso sedi specifiche definite cakra, variabili a seconda dei cicli tantrici. Tali sedi vengono simboleggiate dai diversi colori che definiscono, nelle direzioni cardinali o in forme specifiche, gli spazi atti a costituire la struttura stessa del maṇḍala.

3° SEMINARIO DOMENICA 26 MARZO 2023, ORE 9:00-13:00 – SOLO ONLINE!

◊ Le radici buddhiste dell’Haṭhayoga: dalla Amṛtasiddhi alla mindfulness
con Marco Passavanti

Lo ‘yoga della forza’ o Haṭhayoga, fiorito in India a partire all’incirca dal XIII secolo, ha un’origine complessa ed eterogenea, che affonda le sue radici nella storia millenaria dell’ascetismo indiano, ma anche nelle tradizioni tantriche buddhiste e śivaite dei siddha. Uno dei testi più antichi in cui compaiono i primi riferimenti a concezioni e a pratiche inequivocabilmente legate all’Haṭhayoga è la Amṛtasiddhi, una breve opera composta in ambienti tantrici buddhisti intorno all’XI secolo, e destinata a venire trasmessa anche in Tibet. Tale testo, recentemente edito e tradotto, ha contribuito a gettare nuova luce sulle fasi più antiche dell’Haṭhayoga e sulla sua genesi.

Gli influssi buddhisti sull’Haṭhayoga non si limitano alle tradizioni premoderne, risultando centrali anche nella pratica dello yoga contemporaneo transnazionale: termini come mindfulness, o ‘presenza mentale’ di chiara derivazione buddhista, rimandano oggi ad aspetti cruciali della pratica dello yoga, soprattutto nelle tecniche posturali.

Programma formato pdf 

DOCENTI

Marco Passavanti

Ha conseguito nel 2008 il dottorato di ricerca in Civiltà, società ed economia del Subcontinente indiano presso la Facoltà di Studi Orientali dell’Università ‘La Sapienza’ di Roma. È specializzato nelle tradizioni yogiche del buddhismo indo-tibetano. Parallelamente alla formazione accademica ha coltivato lo studio e la pratica dello yoga, divenendo formatore nella tradizione del Viniyoga di Krishnamacharya e Desikachar. È autore di diversi studi e di traduzioni, fra cui la traduzione de ‘Le radici dello yoga’ di J. Mallinson e M. Singleton per Ubaldini. Si dedica da diversi anni all’insegnamento dello yoga e alla divulgazione del pensiero sud-asiatico, con un’attenzione particolare agli aspetti storici e alle dinamiche della trasmissione dello yoga nel mondo occidentale.

Filippo Lunardo

Ha conseguito nel 2010 il dottorato di ricerca in Storia dell’arte Tibetana presso l’Università degli Studi di Torino. Collabora con l’insegnamento di Tibetologia e di Lingua e Cultura Tibetana presso l’Università ‘La Sapienza’ di Roma. È autore di vari articoli e pubblicazioni scientifiche, tra cui ‘Il buddhismo del Tibet’ inserito in ‘Fili di Seta. Introduzione al pensiero filosofico e religioso dell’Asia’, a cura di D. Rossi per Ubaldini. Nel 2022 ha pubblicato ‘Introduzione al buddhismo tantrico in India e in Tibet’, Ed. Lindau Torino. Parallelamente alla formazione accademica ha coltivato la pratica della meditazione e lo studio di sutra e tantra della tradizione buddhista indo-tibetana, divenendone insegnante. Ha fondato il Centro buddhista Maitri Sangha di Rieti ed è presidente dell’Associazione Nagarjuna Maitri Sangha di Roma.

ISCRIZIONI aperte

I seminari si terranno in modalità online su piattaforma Zoom.

È possibile iscriversi ai singoli seminari oppure al ciclo completo.

I seminari, curati dalla Scuola di Yoga Centro Natura, sono patrocinati e accreditati, nell’ambito del Settore formazione, dal Comitato provinciale Endas (Ente di Promozione Sportiva riconosciuto dal Coni). Sono inoltre approvati da YANI (Yoga Associazione Nazionale Insegnanti) come formazione continua per un totale di 12 ore.

Agli iscritti verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

QUOTA DI ADESIONE

Singolo incontro 45 euro

Iscrizione all’intero ciclo 120 euro

I seminari sono riservati agli iscritti a Sport Natura: quota associativa ridotta 15 euro.

Per informazioni e iscrizioni: yoga@centronatura.it oppure tel. 051 235643 – 051 223331

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