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	<title>yoga &#8211; Centro natura</title>
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	<description>il biologico e vegetariano, yoga, pilates, naturopatia, massaggi, sauna</description>
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	<title>yoga &#8211; Centro natura</title>
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		<title>Lavare il naso, gli occhi o l’intestino (!) per fare yoga?</title>
		<link>https://centronatura.it/benessere-naturale/lavare-il-naso-gli-occhi-o-lintestino-per-fare-yoga/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Erika Pierimarchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Dec 2023 09:29:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog "Al Centro"]]></category>
		<category><![CDATA[Attività Yoga]]></category>
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		<category><![CDATA[#centronatura #yoga #yogabologna #yogaitalia #yogastudio #bologna #bolognacentro #benessere #bolognatoday #igbologna #hathayoga #satkarman #satkriya #sauca #gherandasamhita #hathayogapradipika]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dialogo con Simona Ramazzotti sugli Satkarman, pratiche di pulizia del corpo. A cura di Virginia Farina per il Centro Natura. Ascolta l&#8217;articolo &#160; Era un pomeriggio di inizio ottobre quando Simona Ramazzotti, insegnante di yoga e coordinatrice della Scuola di Yoga del Centro Natura, mi ha proposto di incontrarci per parlare degli Satkarman, le svariate pratiche [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://centronatura.it/benessere-naturale/lavare-il-naso-gli-occhi-o-lintestino-per-fare-yoga/">Lavare il naso, gli occhi o l’intestino (!) per fare yoga?</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://centronatura.it/benessere-naturale">Centro natura</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dialogo con <a href="https://centronatura.it/benessere-naturale/wp-content/uploads/2022/02/CV-S-Ramazzotti-L.pdf" target="_blank" rel="noopener"><strong><u>Simona Ramazzotti</u></strong></a> sugli <em>Satkarman</em>, pratiche di pulizia del corpo.</p>
<p>A cura di <a href="https://centronatura.it/benessere-naturale/wp-content/uploads/2024/09/CV-Virginia-Farina-18_19.pdf" target="_blank" rel="noopener"><strong><u>Virginia Farina</u></strong></a> per il Centro Natura.</p>
<h4><a href="https://centronatura.it/benessere-naturale/wp-content/uploads/2023/12/audio.png"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-40691" src="https://centronatura.it/benessere-naturale/wp-content/uploads/2023/12/audio.png" alt="" width="110" height="96" srcset="https://centronatura.it/benessere-naturale/wp-content/uploads/2023/12/audio.png 485w, https://centronatura.it/benessere-naturale/wp-content/uploads/2023/12/audio-300x262.png 300w" sizes="(max-width: 110px) 100vw, 110px" /></a><a href="https://centronatura.it/benessere-naturale/wp-content/uploads/2023/12/1-yoga-pulizia-definitivo.mp3" target="_blank" rel="noopener"><span style="font-size: 14pt;">Ascolta l&#8217;articolo</span></a></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>Era un pomeriggio di inizio ottobre quando Simona Ramazzotti, insegnante di yoga e coordinatrice della Scuola di Yoga del Centro Natura, mi ha proposto di incontrarci per parlare degli Satkarman, le svariate pratiche di pulizia del corpo che vanno dalla detersione delle narici al lavaggio completo dell’intestino. Non ho mai fatto una vera formazione su queste pratiche, pur conoscendone alcune, ma ne sono sempre stata incuriosita così le ho risposto entusiasticamente di sì. Abbiamo allora iniziato a confrontarci sui modi con cui avremmo potuto scriverne per il blog di Centro Natura, ma più andavamo avanti nel nostro dialogo e più ci accorgevamo di quanti fraintendimenti questo discorso poteva creare. <strong>Cosa intendiamo quando parliamo di pulizia? Perché è così importante per chi fa yoga avvicinarsi a queste pratiche?</strong> E come evitare che tutta l’ampiezza del discorso venga racchiusa in un’idea semplificata di salute? Queste e mille altre domande hanno iniziato a ronzarci in testa, portandoci a scrivere e riscrivere le tracce di questo dialogo fino a metterlo finalmente davvero a fuoco. Ne è nata quest’intervista che, raccogliendo la lunga esperienza di Simona, ci ha permesso di renderla fruibile sia per chi già conosce queste pratiche sia per chi ci si avvicina per la prima volta.</p>
<p>Buona lettura!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Virginia</strong>: Partiamo dai fondamentali: cosa vuol dire <em>Satkriya</em> o <em>Satkarman</em>? Perché ci dovrebbero interessare o perché dovremmo praticarli?</p>
<p style="padding-left: 40px;"><strong>Simona</strong>: <em>Sat</em> significa letteralmente sei, <em>kriya</em> o <em>karman</em> azioni, pratiche, tecniche. Quindi il nome allude semplicemente alle sei macroaree del corpo coinvolte nelle pulizie (a grandi linee stomaco, intestino, vie nasali, occhi, di nuovo addome, testa).</p>
<p style="padding-left: 40px;">Perché farle? Gli <em>Satkriya</em> si basano sul concetto che <strong>fintantoché il corpo sarà carico di sostanze che contribuiscono a affaticamento fisico e mentale oppure che rendono l’individuo irritabile e distratto, gli effetti che le pratiche dello yoga potranno avere sul praticante saranno limitati</strong>. Per praticare yoga o meglio per ottenere effetti dalle pratiche yogiche è necessario un livello di pulizia interna del corpo differente da ciò che comunemente s’intende per igiene.</p>
<p style="padding-left: 40px;"><strong>Gli Satkriya</strong> quindi non solo sono a tutti gli effetti parte integrante della pratica dello yoga, ma anzi <strong>sono propedeutici alla pratica, perché dovrebbero predisporre il corpo alla pratica stessa</strong>. È importante che il nostro corpo sia il più possibile ‘pulito’ e pronto a ricevere le pratiche dello yoga per far sì che esse possano dare frutti senza trovare ostacoli alla loro efficacia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Virginia</strong>: Vista così sembra paradossale che molti praticanti e anche insegnanti di yoga non conoscano queste tecniche e soprattutto non le pratichino.</p>
<p style="padding-left: 40px;"><strong>Simona</strong>: Eh sì, è proprio così. Molti o non le conoscono o le conoscono ma preferiscono ignorarle. Le relegano fra le pratiche astruse degli eccentrici yogi dell’antichità che poco hanno a che fare con noi e con lo yoga contemporaneo. Pensano che non siano così fondamentali, che il ‘loro yoga’ non le includa, ecc. Vi assicuro che non è affatto così. <strong>Queste pratiche dovrebbero davvero interessare tutti i praticanti di yoga</strong>. Sono indicazioni/norme/tecniche che hanno un valore igienico ma anche una forte spinta trasformativa.</p>
<p style="padding-left: 40px;">Risalgono circa all’anno 1000 della nostra era e fanno a tutti gli effetti parte della tradizione dell’hatha yoga. Ci tengo molto a questo richiamo alla tradizione non tanto per la tradizione in sé, ma perché tornare alle origini di una disciplina a volte, come in questo caso, può restituirle spessore e profondità, è utile per andare a ritrovare pratiche che hanno contribuito a rendere lo yoga la pratica trasformativa e profonda che è.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Virginia</strong>: Prima accennavi al fatto di predisporre il corpo alla pratica al fine di raggiungere gli obiettivi dello yoga. Puoi approfondire il concetto?</p>
<p style="padding-left: 40px;"><strong>Simona</strong>: Volentieri! <strong>Uno dei grandi fraintendimenti dello yoga contemporaneo è che il corpo viene confuso con il fine della pratica, mentre in realtà ne è il mezzo</strong>.</p>
<p style="padding-left: 40px;">Mi spiego meglio. In una società come la nostra, dominata dalle immagini e in particolare dalle immagini di corpi giovani, perfetti, asciutti, in forma, una pratica come quella dello yoga che contribuisce a mantenerci in forma fisicamente, che di certo plasma il corpo, che … si presta perfettamente all’equivoco. Faccio yoga così sono in forma, magra, sempre giovane, ecc e in più dando a tutto questo un tocco di esotismo e spiritualità. Meglio di così non si può! Quindi il corpo fisico è il fine della pratica, giusto? Eh no, in realtà il corpo fisico nella pratica sarebbe il mezzo, ovvero lo strumento che uso, di cui dispongo e che adopero per cercare di raggiungere gli obiettivi dello yoga che nel caso di Patañjali, a cui per lo più diversi di noi si riferiscono, sono la cessazione dei vortici della mente. Guardando da questo punto di vista si capisce meglio quello che dicevo sopra, ovvero che il corpo nello yoga è il mezzo della pratica e non il fine, e si capiscono meglio quindi le implicazioni delle pratiche di pulizia per mantenere il nostro ‘strumento’ pulito, sano, pronto per le pratiche che eseguiamo per suo tramite con il fine di avvicinarci agli obiettivi dello yoga.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Virginia</strong>: Mi sembra di capire che il corpo così diventi centrale. A questo punto ti chiederei, parlando qui di tecniche di pulizia, di chiarire che cosa andiamo esattamente a pulire, ovvero qual è l’oggetto della nostra pulizia?</p>
<p style="padding-left: 40px;"><strong>Simona</strong>: <strong>Puliamo il corpo, o per meglio dire i corpi</strong>. Già perché secondo la visione dello yoga ognuno di noi non ha un corpo, ma più di uno, per la precisione cinque. Il corpo fisico come noi lo intendiamo non solo non è l’unico, ma da solo non è per esempio sufficiente ai fini dello stato di salute. Non mi sembra la sede questa per entrare in una lunga digressione sull’argomento. Accenno solamente al fatto che la teoria dei corpi la troviamo nella <em>Taittiriya Upanisad</em> (8°-7° sec a.C.), un testo arcaico appartenente alla tradizione vedica e di difficile interpretazione. In estrema sintesi <strong>si identificano negli esseri umani cinque diversi livelli o involucri dell’essere (<em>pañca kośa</em>)</strong>, tipo gli strati di una cipolla o le bamboline di una matrioska, che coesistono e variano dal più grossolano al più sottile: il corpo fisico (l’involucro più esterno), il corpo pranico, il corpo mentale, il corpo intellettuale e il corpo della beatitudine, quello più interno, il più vicino all’atman, al sé. La demarcazione fra i vari involucri è ovviamente teorica e ogni involucro si fonde con quello contiguo. Bastano questi pochi accenni credo per fare intuire che non siamo fatti solo di corpo fisico e quindi intuire che la finalità delle tecniche di pulizia non è soltanto di liberarsi per esempio della sinusite o dalla stitichezza. Questi sono effetti importanti, ma che riguardano solo uno dei nostri corpi, il corpo fisico. <strong>Le tecniche di purificazione sono al contrario un modo per esplorare i vari involucri dell’esistenza partendo dalla nostra periferia, il corpo fisico, e procedendo via via fino al centro del nostro essere, l’<em>atman</em></strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Virginia</strong>: So che ci tieni molto a parlare di etica in rapporto a queste pratiche. A me viene in mente di certo śauca, la pulizia appunto. Ma perché estendere il discorso anche alle altre yama e niyama (pratiche di comportamento secondo l&#8217;etica dello yoga)?</p>
<p style="padding-left: 40px;"><strong>Simona</strong>: <strong>Può sembrare strano parlare di etica in un discorso sulla pulizia</strong> <strong>dell’intestino o delle narici</strong>, ma il concetto fondamentale da introiettare a mio avviso è che <strong>anche l’etica nello yoga mira alla pulizia di tutti e cinque i nostri involucri, fisici, energetici, mentali, ecc</strong>, esattamente come le pratiche di pulizia interna. Certamente <em>śauca</em> in primo luogo. Sappiamo che il tema della pulizia nello yoga è molto sviluppato: pulizia esterna ma soprattutto interna che entra in un ambito decisamente diverso rispetto al solo concetto di igiene e arriva fino alla pulizia della mente, molto interessante, di cui la meditazione è un esempio. Negli Yogasūtra 2.41 Patañjali recita testualmente: ‘Dalla pulizia sorgono le idoneità alla limpidezza dell’intelletto, alla serenità, all’acume monofocale, alla padronanza dei sensi e alla visione del sé’. Ovvero <span style="text-decoration: underline;"><strong>la pulizia porta lucidità</strong></span>. Da che cosa bisogna pulirsi? Beh, ovviamente pulizia come igiene personale del corpo, degli abiti, dell’ambiente, ma anche pulizia interna del corpo dalle tossine che accumuliamo, tossine fisiche, pulizia della mente dall’inquinamento psichico che è fatto da tante cose (pensieri negativi, ideologie, rigidità, preconcetti, dogmatismi, condizionamenti, &#8230;), pulizia del corpo emotivo da emozioni disturbanti, paura, irritazione, ansia… Ma dicevamo non solo śauca (purificazione). Per esempio, la non violenza (<em>ahimsā</em>) non è solo il non agire fisicamente in maniera violenta, ma è anche il non pensare in maniera violenta, il non sentire in maniera violenta. E questo ha decisamente a che fare con la pulizia della mente, dei gesti, delle intenzioni, … Oppure ancora pensiamo a<em> satya</em> – la verità &#8211; se non è importante per la pulizia fisica, mentale, energetica! E potrei continuare. Quindi ci soffermiamo in particolare su <em>śauca</em>, perché sembra più direttamente collegata al tema, però in realtà tutte le indicazioni etiche dello yoga sono collegate al tema.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Virginia</strong>: Credo che ora sia tutto molto più chiaro. Ci hai offerto tantissimi elementi per capire gli <em>Satkarman</em> e apprezzarli meglio. Ti andrebbe a questo punto di darci una carrellata delle principali pratiche?</p>
<p style="padding-left: 40px;"><strong>Simona</strong>: Prima di elencarle ci tengo ad aggiungere un avvertimento molto importante. NON AVVENTURATEVI DA SOLI PER QUESTA STRADA! Stiamo parlando di pratiche decisamente particolari che è bene <span style="text-decoration: underline;"><strong>eseguire la prima volta sotto la guida di un insegnante esperto</strong></span> che le pratica su di sé da tempo e che è formato per insegnarle ad altri. Quindi sconsiglio la prima volta il fai da te. Affidatevi ad insegnanti esperti che ve le sappiano spiegare e che vi sappiano guidare in sicurezza. Ed eccole, finalmente, le principali e più significative pratiche di pulizia interna: pulizia dell’intestino e dello stomaco (ne esistono varie forme che includono l’utilizzo di acqua e sale, di garze ma anche ‘solo’ di movimenti dell’addome come le più note <em>uddiyāna- bandha, agnisāra</em> e <em>nauli</em>), pulizia della lingua, delle fosse nasali, dello ‘sguardo’, ovvero dei canali lacrimali, del ‘cranio’, ovvero della mente. <strong>Sono tutte pratiche bellissime, molto efficaci, che sono esse stesse tramite fra una dimensione fisica e una più sottile. Un mondo veramente affascinante, con grandissime potenzialità trasformative</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Virginia</strong>: Arrivati a questo punto c’è qualcosa che vorresti aggiungere a proposito di queste pratiche?</p>
<p style="padding-left: 40px;"><strong>Simona</strong>: Sì, oltre a tutti i motivi di cui sopra che hanno fatto di me da tantissimi anni un’appassionata praticante e insegnante di queste tecniche, vorrei citare ancora un paio di elementi che ritengo rilevanti. Queste tecniche sono ‘non violente’, non dolorose, di <strong>rapporto diretto di ognuno di noi con l’interno del proprio corpo</strong>. Ovvero, per esempio, rispetto alla idrocolonterapia il lavaggio dell’intestino ha tutta un’altra modalità (l’acqua NON viene spinta dentro al corpo a pressione, bensì bevuta e lasciata scorrere in direzione della forza di gravità facilitandone la discesa con semplici movimenti del corpo). Oppure rispetto alle irrigazioni nasali termali il lavaggio delle narici avviene facendo entrare senza nessun tipo di pressione l’acqua all’interno di una narice e lasciandole il tempo per fare il passaggio nell’altra narice grazie all’inclinazione della testa e di nuovo alla gravità. Un altro elemento importante è che, <strong>in un mondo dove lo yoga è ormai un business planetario, un vero e proprio ‘supermercato della spiritualità’, queste tecniche sono a costo zero</strong>, ovvero dopo averle eseguite per la prima volta sotto la guida di un insegnante, poi si possono ripetere a casa per proprio conto avendo bisogno solo di acqua, sale e un po&#8217; di tempo. Potrei continuare ma lascerei piuttosto aperta la possibilità a chi le pratica di aprire un dialogo con me, di scrivermi e di essere loro a continuare questa lista di elementi che rendono queste pratiche così speciali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Virginia</strong>: Tutto molto bello e interessate ma da dove partire? Se le tue parole mi avessero conquistata e volessi iniziare a praticare queste tecniche, cosa suggerisci di fare?</p>
<p style="padding-left: 40px;"><strong>Simona</strong>: Bella domanda. La prima cosa fondamentale da prefiggersi è un <strong>cambiamento di visione</strong>: pensare al proprio corpo non come una cosa di cui occuparsi quando non sta bene oppure per renderlo bello esteticamente, ma come un mezzo di cui ‘fare manutenzione’ attraverso diverse tecniche che sono state sperimentate e trasmesse dagli yogi del passato, ai fini della pratica dello yoga. Suggerisco anche di <strong>iniziare un po&#8217; a documentarsi, a leggere, a informarsi, magari a cercare insegnanti che le conoscano, le pratichino da tempo e le trasmettano</strong>. Per quel che ci riguarda al Centro Natura da sempre dedichiamo attenzione e spazio a queste pratiche. Diverse vengono proposte a lezione, altre che durante un normale corso non si possono eseguire, le proponiamo seminarialmente. E periodicamente <strong>teniamo incontri teorici gratuiti aperti per approfondirle a livello teorico. Il prossimo incontro sarà venerdì 12 aprile 2024 alle ore 20.30</strong>. Chi è interessato, si può tenere in contatto tramite la newsletter oppure i canali social del Centro Natura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Virginia</strong>: Per concludere, Simona, vorrei ringraziarti per averci permesso di avvicinare un tema così interessante ma poco dibattuto, in modo semplice e approfondito. Ci hai permesso di comprendere perché queste pratiche siano fondamentali per avvicinarci allo yoga nella sua complessità e ricchezza, e forse ora non ci suonerà più così strano pensare che per acquietare la mente dobbiamo passare anche… dal nostro intestino!</p>
<h4></h4>
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		<title>Provviste per l’inverno:  cinque domande sullo Yoga, l’Etica e la Vita a Mariella Lancia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Erika Pierimarchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Oct 2022 13:07:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attività Yoga]]></category>
		<category><![CDATA[Blog "Al Centro"]]></category>
		<category><![CDATA[Etica e yoga]]></category>
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		<category><![CDATA[scuola di yoga centro natura]]></category>
		<category><![CDATA[Virginia Farina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Intervista a cura di Virginia Farina per la Scuola di Yoga Centro Natura Vivi felice, fortemente felice Mariella Lancia &#160; Virginia: Siamo alle soglie di un difficile inverno, e ora più che mai sembra necessario imparare a fare provvista di risorse, non solo materiali, ma anche, e soprattutto, interiori.  Con una bellissima immagine il monaco [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://centronatura.it/benessere-naturale/provviste-per-linverno-cinque-domande-sullo-yoga-letica-e-la-vita-a-mariella-lancia/">Provviste per l’inverno:  cinque domande sullo Yoga, l’Etica e la Vita a Mariella Lancia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://centronatura.it/benessere-naturale">Centro natura</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Intervista a cura<strong> di Virginia Farina</strong> per la Scuola di Yoga Centro Natura</p>
<p style="text-align: right;"><em>Vivi felice, fortemente felice</em><br />
<strong>Mariella Lancia</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>Virginia</strong></em>:<em> Siamo alle soglie di un difficile inverno, e ora più che mai sembra necessario imparare a fare provvista di risorse, non solo materiali, ma anche, e soprattutto, interiori.  Con una bellissima immagine il monaco zen Thich Nhat Hanh dice che avere cura della nostra mente e del nostro spirito nei periodi in cui siamo sereni somiglia a raccogliere la legna per l’inverno. Lo yoga è un cammino straordinario che ci insegna a coltivare le nostre risorse e al tempo stesso ad aprirci nell’accoglienza dell’inaspettato. Andando alla sua essenza quali credi siano gli elementi più importanti per una “pratica in tempi difficili”?</em></p>
<p style="padding-left: 40px;"><em><strong>Mariella</strong></em>: Cercherò di essere sintetica. La prima risorsa è proprio quello che dici tu:<strong> l’importanza di avere un sentiero</strong> e una segnaletica. In tempi sottosopra come questi, fortunati coloro che hanno trovato una cornice di riferimento che della vita curi sia gli aspetti esterni (<em>bahiranga</em>) sia quelli interiori <em>(antaranga</em>). Non c’è solo lo yoga ovviamente.</p>
<p style="padding-left: 40px;">Poi mi viene in mente una cosa che è totalmente mancata nei due anni e più di pandemia, ossia <strong>la prevenzione</strong>. Abbracciare lo yoga come stile di vita ci rende molto più resistenti rispetto a tutti i tipi di contagio, sia fisico che emotivo, ci sono studi che lo confermano.</p>
<p style="padding-left: 40px;">Un’altra risorsa che ci offre lo yoga sta nel proporsi come <strong>una pratica, una disciplina</strong>. Infatti non si parla tanto di discepoli quanto di praticanti.</p>
<p style="padding-left: 40px;"><em>Abhyasa</em>, l’esercizio quotidiano, è come una zattera che ci aiuta ad attraversare le burrasche di questi tempi. E l’altro pilastro che va sempre in coppia con <em>abhyasa</em>: <em>vairagya</em>, la capacità di vedere sì le cose che accadono ma anche di non farsi risucchiare, di<strong> prendere un po’ le distanze</strong>, che è l’unico modo per potere poi trasformare le situazioni che non vanno.</p>
<p style="padding-left: 40px;">In un tempo come questo di estremismi e di polarizzazioni, lo yoga ci insegna la difficile<strong> arte della sintesi</strong>, di congiunzione degli opposti. Un solo esempio fra tanti. La perfetta postura nello yoga viene definita con questa parola: <em>sthirasukha</em>. È un composto che unisce due atteggiamenti apparentemente diversi, ossia stabilità, padronanza,<strong> fermezza</strong> e nello stesso tempo <strong>scioltezza</strong>, elasticità, distensione.</p>
<p style="padding-left: 40px;">A me sembra che questa potrebbe essere<strong> la postura più adatta anche per attraversare questi tempi difficili</strong>.</p>
<p style="padding-left: 40px;">Fra le cose più opprimenti che hanno segnato questi ultimi tempi c’è stata<strong> la paura della morte</strong>, come tutti sappiamo. E guarda caso la paura della morte è elencata fra i cinque inquinanti della nostra mente, fonti di tutte le nostre sofferenze, insieme ad attaccamento, avversione, ignoranza (della nostra vera natura) e, anche qui guarda caso, al<strong> senso dell’ego</strong>. Sono chiamati <em>klesa</em> che significa macchie. Che però lo yoga non si limita a elencare, ma fa seguire dalle indicazioni su <strong>come liberarsene</strong> in modo che la nostra visione ritorni limpida e verace.</p>
<p style="padding-left: 40px;">Accenno a un ultimo aspetto, che sarebbe un vero toccasana per i tempi che stiamo vivendo. Nello yoga tantrico è centrale la capacità di<strong> trasformare anche le cose più negative in mezzi di “salvezza”</strong>, ossia di espansione della coscienza e di elevazione spirituale. Sempre, come dicevamo, attraverso una disciplina molto seria e rigorosa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Virginia</em></strong>: <em>Nel tuo percorso di insegnante e di donna emerge una straordinaria pienezza e una grande capacità di tessere insieme ciò che ad altri può sembrare distante, addirittura contraddittorio. Sei la testimonianza vivente di una ricerca incarnata nella complessità del quotidiano, una pratica autentica che si sviluppa all’interno della famiglia e in relazione con il mondo. Quali sono state le tappe più importanti nel tuo percorso nello yoga? Quali limiti e quali slanci hai percepito nella relazione tra pratica e vita?</em></p>
<p style="padding-left: 40px;"><em><strong>Mariella</strong></em>: Sì, <strong>vivere le contraddizioni</strong>, soffrirle, in primo luogo dentro me stessa. Accettare il duro confronto fra quello che mi proponeva lo yoga e le incoerenze che riscontravo nella mia vita. Immergermi negli eventi anche quando sembravano confutare tutte le mie belle teorie,<strong> stare nella confusione</strong>, nel ribaltamento, attraversare… vogliamo chiamarle delle morti?</p>
<p style="padding-left: 40px;">C’è un primo momento in cui <strong>ci si innamora dello yoga</strong> – o del Buddhismo o della Psicosintesi o del Vangelo &#8211; momento di luce e di grazia. Di grande entusiasmo. Questo è accaduto a me come a tanti altri.</p>
<p style="padding-left: 40px;">Poi se veramente questi cammini ci penetrano dentro, si entra, come si suol dire, in crisi. <strong>La crisi può essere più o meno intensa</strong>. Mi sono accorta di come la mia vita non combaciava, ossia non c’era un bacio fra il mio sistema di vita e la ventata di pulizia e di novità che mi portavano questi nuovi cammini. Non ho dovuto fare niente. Ci ha pensato la vita a portarmi in un deserto nel quale sono stata potata, spogliata, scartavetrata, tenuta sull’orlo di un nulla di senso e di identità che ho vissuto davvero come una morte.</p>
<p style="padding-left: 40px;">Poi mani, forse ali compassionevoli mi hanno riportata fuori, <strong>cambiata ma inspiegabilmente anche la stessa</strong>. Mi sono ritrovata un po’ con le ossa rotte ma rinfrescata, più disarmata, più consapevole dei miei limiti ma anche di essere sostenuta da un disegno più grande e non sempre decifrabile.<strong> Ho lasciato andare molte cose</strong>, e ho lasciato che altre cose, impensate, mi venissero incontro. Pronta a ricominciare e a risperimentare ma con meno certezze e con ritmi più lenti e distesi.</p>
<p style="padding-left: 40px;">Fra i molti aspetti della mia vita passata che ho messo in discussione c’è stato anche, sì, <strong>il mio rapporto con la sessualità</strong>. È di qui che sono nati i miei libri sul sesso per ragazzi. In realtà questi libri li ho scritti per me in primo luogo, per la mia bambina interiore che questa educazione non l’aveva ricevuta e che per questo aveva molto sofferto. Come una post-educazione, che mi ha curata e riconciliata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>Virginia</strong></em>: <em>Una parte importante del tuo contributo nella trasmissione dello yoga è stata nel dare nuova luce all’aspetto etico, integrandolo con risolutezza nel lavoro corporeo nel quale molto spesso si esaurisce la visione dello yoga nella nostra cultura, ma anche sottolineando con grande energia la differenza tra la sua visione di etica e la morale comune. Nel tuo percorso hai saputo toccare temi delicatissimi, come la morte e l’accompagnamento al morire, ma anche come la sessualità, rivolgendoti agli adolescenti in modo spigliato e divertente. Senza preconcetti. Tra qualche settimana terrai al Centro Natura un seminario proprio legato all’Etica dello e nello yoga. Cosa significa, dunque, per te vivere in modo etico secondo i principi che lo yoga ci trasmette e ci permette di ritrovare in noi? Credi che questi principi possano ora essere un riferimento per trasformare la crisi attuale in un&#8217;opportunità?</em></p>
<p style="padding-left: 40px;"><strong>Mariella</strong>: Cosa significa per me: significa un confronto quotidiano, significa il travaglio di <strong>rileggere questi principi alla luce del presente e delle sfide inaudite che ci pongono questi tempi apocalittici</strong>. Significa anche porsi domande che non hanno almeno per ora una risposta. E anche ammettere di poter sbagliare nella scelta dell’azione che discende da questi principi.</p>
<p style="padding-left: 40px;">Chi avrebbe potuto prevedere, per fare solo alcuni esempi, che gli umani si sarebbero trovati ad <strong>affrontare applicazioni così problematiche</strong> <strong>dell’etica</strong> (la verità, la nonviolenza, l’onestà, il giusto rapporto con la sessualità) come, per fare solo alcuni esempi, l’ingegneria genetica, la maternità surrogata, il suicidio assistito, il transumanesimo (commistione fra uomo e robotica), l’infodemia e la manipolazione dell’informazione sui mezzi di comunicazione di massa?</p>
<p style="padding-left: 40px;">Negli ultimi tempi, di fronte al caos imperante, il mio pensiero sta prendendo sempre di più forma interrogativa. <strong>Le domande, anche se non hanno risposta, guidano la ricerca</strong>. Gli <em>Yogasutra di Patanjali</em> sono un grande generatore di domande.</p>
<p style="padding-left: 40px;">E quanto alla seconda domanda, sì, sono ben convinta che questi principi, come tu dici, possano essere un importante riferimento, direi un riferimento essenziale per <strong>trasformare la crisi attuale in un&#8217;opportunità</strong>. Pensa solo alla scienza: se la scienza non viaggia di pari passo con l’etica (verità, nonviolenza, onestà, integrità) a cosa potremmo andare incontro? E pensa ai nuovi modelli (di politica, di economia, di educazione, di salvaguardia dell’ambiente). Fossero anche i più belli e i più illuminati: se la gente che li applica non è etica, non funzioneranno mai.</p>
<p style="padding-left: 40px;">Il problema è: <strong>l’etica yogica va aggiornata di fronte agli scottanti dilemmi che ci pone la contemporaneità?</strong> E soprattutto, dietro il travaglio di confrontarsi con questi principi nel tempo e nello spazio cambiandone le interpretazioni e ammettendo anche il rischio di sbagliare: esiste comunque una dimensione assoluta da cui scaturiscono i principi etici e a cui ci possiamo riallacciare?</p>
<p style="padding-left: 40px;">Questo sarà uno dei quesiti a cui lavoreremo nel seminario di ottobre.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>Virginia</strong></em>: <em>Ci sono parole di cui abbiamo fortemente bisogno, e che al tempo stesso sono a volte difficili da pronunciare, e due di queste sono spiritualità e religione. Nel tuo libro “Aprire agli occhi all’invisibile” tracci una possibilità di avvicinamento a quel sentire umano profondo che ci connette con ciò che i nostri occhi non possono vedere, e ci mostri come attraverso percorsi diversi, dall’arte alla scienza, dalle religioni monoteiste al buddhismo, si possa coltivare la nostra ricerca di senso. Anche la tua testimonianza cristiana appare in questa prospettiva davvero illuminante. Le tue parole trasmettono una fiducia radicale nell’uomo e nelle diverse vie che ci permettono di cogliere, o forse di essere colti dal mistero, da quell’invisibile che anche nelle situazioni più difficili sembra tracimare dalle nostre paure per aprire inaspettati varchi di libertà. Come può lo yoga coltivare questa fiducia?</em></p>
<p style="padding-left: 40px;"><strong>Mariella</strong>: Mi fa piacere che tu abbia letto il mio ultimo libro appena uscito. Che si raccorda molto bene al titolo che hai scelto per questa conversazione, Provviste per l’inverno. Infatti senti come ho annunciato l’uscita di questo libro sulle reti sociali:</p>
<p style="padding-left: 40px;">“Nel crollo di tante certezze e nella stretta angosciante dei tempi, continuo come una formichina a mettere da parte cibo per i tempi che verranno, cibo per i nostri ragazzi che, come dice il pedagogista Fabio Alessandri, soffrono di “<strong>malnutrizione animica e spirituale</strong>”.</p>
<p style="padding-left: 40px;">Certo che lo yoga può contribuire. Infatti l’ho inserito fra i <strong>grandi Maestri di spiritualità</strong> nel capitolo <em>La via maestra dello Yoga</em>. Ne ho le prove. Diversi dei miei allievi di yoga che si erano allontanati dalla religione (intesa in senso istituzionale) hanno riscoperto la spiritualità proprio grazie allo yoga. Che infatti è una via laica, almeno lo yoga classico a cui fanno riferimento la maggior parte delle scuole italiane.</p>
<p style="padding-left: 40px;">Pensa solo che nel testo fondante <em>Yogasutra di Patanjali</em> non compare mai il nome “Dio” se non nell’accezione di Isvara che non corrisponde al nome di una qualche divinità ma sta a monte delle varie divinità. Infatti è un nome comune che significa signore, e più alla lettera “colui che compie interamente la propria volontà”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>Virginia</strong></em>: <em>Infine una domanda aperta, una pagina bianca su cui tracciare un messaggio da mettere in bottiglia per attraversare il mare: quale eredità di comprensione credi sia fondamentale lasciare al mondo di domani?</em></p>
<p style="padding-left: 40px;"><strong>Mariella</strong>: Sempre tratto dallo yoga? Di getto, mi viene questo, che però non è solo dello yoga, ma oserei dire di tutte le più importanti vie spirituali. Solo <strong>quattro parole che riassumono il lungo viaggio</strong>, per dirlo con le parole di una bella canzone, <strong>dalle tenebre alla luce</strong>: da asmita a yoga ossia <strong>dalla mente egocentrata e dunque bellica, separata e difesa, alla mente relazionale ossia capace di entrare in relazione e di congiungersi (<em>yuj-</em>) agli altri (<em>Yama</em>), al proprio sé (<em>Niyama</em>) e all’assoluto (<em>Samadhi</em>)</strong>. Al punto in cui siamo non è un optional, ma una scelta obbligata, una necessità di sopravvivenza. Lo yoga ci può aiutare molto in questo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: 8pt; color: #999999;">Scuola di Yoga Centro Natura</span></p>
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		<title>PERCHé PRATICARE YOGA?</title>
		<link>https://centronatura.it/benessere-naturale/perche-praticare-yoga/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Erika Pierimarchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Aug 2022 13:35:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; “Nelle società più antiche lo yoga svolgeva il suo ruolo classico: prevenire le malattie e conservare la salute del gruppo sociale. Quindi, nella nostra società, c’è molto posto per lo yoga: c&#8217;è qualcosa che non va e si cerca un rimedio. Non si tratta solo di malattie fisiche, ma anche della perdita della voglia [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>“Nelle società più antiche lo yoga svolgeva il suo ruolo classico: prevenire le malattie e conservare la salute del gruppo sociale. Quindi, nella nostra società, c’è molto posto per lo yoga: c&#8217;è qualcosa che non va e si cerca un rimedio. Non si tratta solo di malattie fisiche, ma anche della perdita della voglia di vivere, dell’incapacità di esprimere il proprio potenziale.” Così <em><strong>Desikachar</strong></em>, uno dei maestri indiani più importanti del secolo scorso, parla del ruolo che lo yoga ha avuto nelle società antiche, smitizzandolo, in parte, da quell’aura di pura ricerca dello spirito che spesso lo yoga originario ha nel nostro immaginario. Fin dall’inizio la funzione dello yoga sembra, così, essere davvero molto concreta, <strong>connessa ai bisogni reali delle persone</strong> e a un senso di benessere che dai singoli individui si estende poi alla comunità.</p>
<p>Anche oggi ci avviciniamo allo yoga (quasi) sempre perché qualcosa non va, perché abbiamo un piccolo o grande problema di salute o anche soltanto perché sentiamo il bisogno di migliorare qualcosa nella nostra vita. Se facessimo una rapida ricerca in rete, o una breve intervista ad amici o allievi che praticano yoga, sulle motivazioni per cui si inizia e per cui ancora si continua a frequentare un corso di yoga, avremmo principalmente tre tipi di risposte connesse a tre diverse tipologie di &#8220;problemi&#8221;.</p>
<h3></h3>
<h3>Praticare per il corpo</h3>
<p>In principio fu il mal di schiena. Per una grande maggioranza di praticanti dolori lombari, cifosi, contratture cervicali, dovuti a posture scorrette o a problemi di natura più strutturale, sono i motivi per cui provare lo yoga, spesso dopo tutta una serie di altri tentativi più o meno riusciti. Indubbiamente lo yoga può essere in questi casi di grande sollievo, non sostituendosi, naturalmente, mai a una terapia, ma accompagnandola e in qualche modo rafforzandola attraverso un processo di rieducazione della nostra corporeità. Lo yoga, infatti, ci aiuta a<strong> riprendere contatto con il nostro corpo</strong>, non soltanto attraverso esercizi che permettono alle articolazioni di ritrovare flessibilità e alla muscolatura di accordarsi su un giusto tono, né troppo teso né troppo lasso, ma anche sviluppando in noi quella condizione di ascolto e quella sensibilità che ci consente di cogliere i segnali di benessere e di disagio che continuamente il corpo stesso ci rimanda.</p>
<p>La postura &#8220;corretta&#8221; a cui ci educa lo yoga è, infatti, una <strong>postura interiore</strong>, che non agisce come forza contraria alle abitudini ma ci permette di fiorire gradualmente in una piena espressione fisica. In poche parole lo yoga ci educa a una condizione di salute che non è semplicemente un rimedio a qualcosa che non va, ma piuttosto un atteggiamento di cura più ampio verso noi stessi.</p>
<p>Poi è vero, c&#8217;è anche chi nello yoga cerca la formula magica per diventare più snello (o snella) e farsi un fisico da urlo come quello delle modelle e dei modelli che popolano l&#8217;immaginario di alcune pubblicità esibendosi in asana contorsionistici. Ma attenzione ai fraintendimenti, lo yoga non è roba da danzatrici ventenni. Non sono i corpi ad adattarsi allo yoga ma <strong>è lo yoga che deve adattarsi ai tanti diversi corpi, reali!</strong>, dei praticanti. Quindi difficilmente potrete trasformarvi in una ballerina o un ballerino capace di portare il piede oltre la testa, ma se avrete coraggio e pazienza potrete davvero incontrare uno spazio in cui scoprire ed esprimere il vostro pieno potenziale.</p>
<h3></h3>
<h3>Praticare per la mente</h3>
<p>Un&#8217;altra motivazione ricorrente tra chi si avvicina allo yoga è lo stress, condizione ormai cronica della nostra società, con tutto il corollario di ansia, preoccupazioni, insonnie che lo accompagnano. Sempre di più ci accorgiamo della difficoltà a rilassarci, a lasciar andare fatiche e tensioni fisiche e mentali. <strong>Siamo una società che non riposa e non respira</strong>.</p>
<p>Molti si avvicinano allo yoga partendo da questa consapevolezza e cercando una tecnica che permetta di <strong>allentare la morsa della tensione</strong> e il senso di allerta costante che l’accompagna.</p>
<p>Anche qui è importante chiarire che lo yoga non è e non vuole essere la panacea che cura tutti i mali, e che problemi di natura psicologica hanno bisogno di un approccio specialistico per essere risolti. Tuttavia la pratica può essere un sostegno importante in un percorso che vuole ricreare <strong>condizioni interiori di benessere</strong>. Lo yoga, infatti, ha una visione profondamente integrata di corpo, respiro e mente, e il suo fine è permetterci di ritrovare una relazione profonda tra essi e con essi. Impariamo a stare con il respiro, a riconoscerlo, a restituirgli spazio attraverso un sapiente alternarsi di momenti di tensione e distensione. E quanto più il nostro respiro si fa ampio e profondo, tanto più sentiamo rinascere in noi un senso di calma e pienezza. Questo perché l&#8217;attenzione sul respiro ha la capacità di riportare la mente alla consapevolezza, aiutandola a stare nel presente e ad accordarsi con ciò che c&#8217;è. Smettendo di perdersi in visioni future o in memorie passate, impara a godere di ciò che di nutriente c’è in ogni istante, così da trovare risorse per affrontare anche quei momenti che facili proprio non sono.</p>
<h3>Praticare per lo spirito</h3>
<p>Un approccio alla pratica più delicato, e forse anche meno comune, è quello che <strong>nasce da una ricerca di sé stessi o da un bisogno di senso</strong>, per cui sono le domande esistenziali e filosofiche a fare da guida. Questa dimensione può apparire anche in un secondo momento del nostro percorso nello yoga. Questo è un momento davvero prezioso, in cui ci accorgiamo che la ricerca dello stare bene è qualcosa che va al di là di un mal di schiena o di un momento difficile della nostra vita, che riguarda la nostra condizione umana nel suo modo più radicale. Non c’è esperienza più profonda e universale della sofferenza, della perdita, ed è proprio da questa consapevolezza che i vari cammini spirituali hanno preso inizio, e tra questi lo yoga. Perché si soffre? Da cosa origina il dolore? È possibile superarlo in modo definitivo? Lo yoga non ci offre delle risposte definitive, ma ci accompagna nel lasciar emergere le nostre domande, nel dar loro valore e nel farne motore di una ricerca profonda che non necessariamente deve sfociare in una visione esclusivamente religiosa.</p>
<p>In conclusione potremmo dire che ci si avvicina allo yoga per desiderio, per quella mancanza sottile e a volte difficile da pronunciare che nel desiderio ha la sua espressione. La parola stessa desiderio (composta dalla preposizione de- che in latino ha sempre un&#8217;accezione privativa e dal termine <strong><em>sidus</em> </strong>che significa, letteralmente, stella) ci racconta, infatti, di una tensione antica a qualcosa di altro, e di “alto”, e ci permette di rivalutare il senso stesso del disagio, dello spiacevole, forse anche del dolore che a volte proviamo, per aprirci a una possibilità di trasformazione, piccola o grande che sia.</p>
<p>E la buona notizia è che, pur essendo uno, lo yoga prevede stili e approcci differenti che nascono proprio per incontrare bisogni e personalità diverse. Per questo il nostro augurio è di non aver paura di lasciarsi sperimentare e di <strong>cercare qualcosa di giusto per sé</strong> attraverso le varie possibilità offerte dai centri di yoga.</p>
<p>Questo è proprio il momento giusto per cominciare!</p>
<p>Guarda <a href="https://centronatura.it/benessere-naturale/wp-content/uploads/2022/08/calendario-corsi-e-tariffe-yoga.pdf" target="_blank" rel="noopener">qui il calendario completo</a> dei corsi yoga di Centro Natura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: 10pt;">Testo curato da <strong>Virginia Farina</strong> per la Scuola di Yoga Centro Natura</span></p>
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		<title>Consigli di lettura: &#8220;Il cuore dello yoga&#8221; di T. K. V. Desikachar</title>
		<link>https://centronatura.it/benessere-naturale/il-cuore-dello-yoga-di-t-k-v-desikachar/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Erika Pierimarchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jul 2022 15:11:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>un classico imperdibile per portare lo yoga in vacanza Uno spazio vuoto Come possibilità D’essere, in ascolto Del corpo  Del respiro Dei pensieri In realtà, non si può parlare di vacanze al plurale, ma della “Vacanza”, quella dello Spirito, che è il contrario del nostro stato abituale. La vacanza è uno stato dello Spirito, non [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>un classico imperdibile per portare lo yoga in vacanza</h3>
<p style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: left;"><span style="font-size: 10.0pt;">Uno spazio vuoto </span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: left;"><span style="font-size: 10.0pt;">Come possibilità </span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: left;"><span style="font-size: 10.0pt;">D’essere, in ascolto </span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: left;"><span style="font-size: 10.0pt;">Del corpo </span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: left;"><span style="font-size: 10.0pt;">Del respiro </span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: left;"><span style="font-size: 10.0pt;">Dei pensieri</span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: left;"><span style="font-size: 10.0pt;">In realtà, non si può parlare di vacanze al plurale, </span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: left;"><span style="font-size: 10.0pt;">ma della “Vacanza”, </span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: left;"><span style="font-size: 10.0pt;">quella dello Spirito, </span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: left;"><span style="font-size: 10.0pt;">che è il contrario del nostro stato abituale. </span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: left;"><span style="font-size: 10.0pt;">La vacanza è uno stato dello Spirito, </span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: left;"><span style="font-size: 10.0pt;">non si tratta di andare da qualche parte, perché possiamo essere in vacanza in ogni momento.</span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: left;"><span style="font-size: 10.0pt;">Significa essere disponibili&#8230; Essere!</span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: left;"><strong><em><span style="font-size: 10.0pt;">Gérard Blitz</span></em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Avete appena incontrato lo yoga, iniziate ad appassionarvi, e cercate un libro per iniziare a curiosare in questo nuovo mondo? Bene, questo libro è perfetto per voi!</p>
<p>Avete già qualche anno di esperienza e volete una guida che vi aiuti a creare una pratica personale da continuare nei mesi di sospensione dei corsi? Questo è il libro giusto per voi!</p>
<p>Siete praticanti esperti e cercate un testo per approfondire le vostre conoscenze? Certamente questo libro farà al caso vostro!</p>
<p>A questo punto il vostro sguardo si sarà fatto quanto meno curioso se non addirittura sospettoso, come è possibile che un solo libro parli a ogni tipo di praticante a prescindere dal suo livello di esperienza?</p>
<p>Non sono tanti i libri capaci di rivolgersi a persone tanto differenti tra loro, e spesso sono quei libri che non esauriamo mai, che possiamo leggere e rileggere in diversi momenti della nostra vita riscoprendo ogni volta in essi qualcosa di nuovo. “<strong>Il cuore dello yoga</strong>” è tra questi: un libro inesauribile, che compone nelle sue pagine un percorso vastissimo e aperto in diversi sensi e direzioni, nel quale possiamo entrare in ogni momento, sapendo che potremo essere accolti in esso, compresi, proprio così come siamo.</p>
<p>Questa è la chiave di volta non solo della lettura di questo libro, ma dello stesso pensiero sullo yoga che <strong>Desikachar</strong> ci offre: non esiste un riferimento assoluto alla pratica di questa disciplina, piuttosto essa si rivelerà tanto più giusta quanto più vicina alle nostre necessità. E questo perché prima di essere una pratica volta a un perfezionamento di noi stessi, fisico o mentale che sia, è un percorso di conoscenza e di scoperta di ciò che siamo, molto al di là di quanto crediamo di essere.</p>
<p>Per prima cosa Desikachar, riprendendo gli insegnamenti di suo padre, <em>Sri Krishnamacharya</em>, uno dei più importanti yogin e maestri del Sud dell’India del secolo scorso, ci spiega come avvicinarci alla pratica. E lo fa in modo semplice, parlandoci da cuore a cuore, senza mai esprimere un giudizio o generare, con le sue parole, gerarchie di doveri e di valori. Persino la sua etica si dimostra uno spazio abitato con calore e cura, dove i precetti morali non sono mai rigide richieste, ma posture di ascolto.</p>
<p>Partiamo, dunque, da una domanda: cosa stiamo cercando nello yoga? Di cosa abbiamo bisogno? C’è una prima semplice risposta che possiamo darci, una risposta umile, senza grandi pretese, eppure fondamentale a ogni crescita anche spirituale: stare bene.</p>
<p>“Nelle società più antiche lo yoga svolgeva il suo ruolo classico: prevenire le malattie e conservare la salute del gruppo sociale. Quindi, nella nostra società, c’è molto posto per lo yoga, c’è qualcosa che non va e si cerca un rimedio. Non si tratta solo di malattie fisiche, ma anche della perdita della voglia di vivere, dell’incapacità di esprimere il proprio potenziale.”</p>
<p>Così Desikachar arriva in pochi passaggi al cuore della motivazione di molti di noi occidentali, una motivazione che tante volte ci troviamo a denigrare e che pure ci dice qualcosa di molto importante su noi stessi e sul diffuso malessere dentro cui, forse ora più che mai, ci sentiamo immersi. E non soltanto ci permette di accogliere e comprendere la nostra motivazione, ma ci offre una possibilità concreta per prendercene cura, senza chiederci di aderire a nessun modello e a nessun ideale.</p>
<p>“Chiunque sia in grado di respirare e usare le mani è anche in grado di praticare lo yoga.” diceva Krishnamacharya, aprendo in modo assolutamente rivoluzionario per la sua epoca la pratica a tutti, uomini e donne di qualunque età e provenienza sociale, anche in condizione di salute non sempre ottimali.</p>
<p>Una volta entrati nella via, nel cammino dello yoga diventa poi importante trovare una guida, un insegnante, e qui il libro diventa un consigliere prezioso, dandoci sia quegli elementi che ci permettono di riconoscere le qualità di un buon insegnamento (capacità di guardare con attenzione e ascoltare l’altro, così adattare su ciascuno la giusta pratica, è  lo yoga ad adattarsi alla persona e non solo viceversa) che quegli spunti che ci consentono di renderci progressivamente autonomi, sperimentando principi e posture, prendendo confidenza con le architetture sottili che costituiscono una sequenza.</p>
<p>Quando i principi si sono radicati in noi e il nostro tempo dedicato alla pratica cresce, spontaneamente, ci dice Desikachar, iniziano a manifestarsi i suoi frutti, quelle trasformazioni che andiamo cerchiamo e che pure non possiamo ottenere per sola forza di volontà. Iniziamo a vedere e sentire le cose in modo più ampio e profondo, ci scopriamo essere nella meditazione al di là di ogni fare.</p>
<p>Ed è qui che i testi antichi diventano accessibili ad una comprensione non solo intellettuale, ma anche intima, personale, perché in essi diventiamo capaci di riconoscere ciò che ci riguarda direttamente. Ed è questo il percorso più profondo che questo libro ci permette di cogliere, quello dentro il “senso” dello yoga. È a questo livello che ci diventa finalmente chiaro che il fine dello yoga non è il potere, in nessuna forma, ma la pace, una pace che esiste come relazione con tutto ciò che sta dentro e fuori di noi, al di là di ogni concetto di separatezza. Come senso di intimità con noi stessi e con il mondo, a partire da una conoscenza fondata sull’accoglienza e sulla presenza, ma anche su un continuo richiamo all’autenticità.</p>
<p>In questa estate non semplice, dunque, e così densa per tutti noi di prove e riflessioni importanti, il nostro augurio è quello di trovare un tempo che sia davvero tutto per voi, dove staccare e ricaricarvi in una vera e propria vacanza, non soltanto dei sensi, ma anche dello spirito. E siamo certi che questo libro, nel fondo di una borsa o di una valigia, sarà un compagno di viaggio prezioso e un piccolo speciale ingrediente per donare alla vostra vacanza un inaspettato profumo di libertà.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Testo curato da Virginia Farina per la Scuola di Yoga Centro Natura</p>
<p><a href="https://centronatura.it/benessere-naturale/wp-content/uploads/2022/07/virginia-farina.jpg"><img decoding="async" class=" wp-image-34180 alignleft" src="https://centronatura.it/benessere-naturale/wp-content/uploads/2022/07/virginia-farina-150x150.jpg" alt="" width="163" height="163" srcset="https://centronatura.it/benessere-naturale/wp-content/uploads/2022/07/virginia-farina-150x150.jpg 150w, https://centronatura.it/benessere-naturale/wp-content/uploads/2022/07/virginia-farina-600x600.jpg 600w" sizes="(max-width: 163px) 100vw, 163px" /></a></p>
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		<title>TORNARE A RESPIRARE DOPO IL COVID</title>
		<link>https://centronatura.it/benessere-naturale/tornare-a-respirare-dopo-il-covid/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Erika Pierimarchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jun 2022 14:07:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog "Al Centro"]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tornare a respirare dopo il Covid Racconto di una bella iniziativa dell&#8217;AUSL in collaborazione con Centro Natura Il servizio di Promozione della Salute dell’Ausl diretto dal Dott. Gerardo Astorino nel marzo  2021, dopo un pesantissimo anno di pandemia da Sars-Covid-19, ha l’idea di offrire un  servizio ai dipendenti dell’Ausl che avevano lavorato duramente per far [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3>Tornare a respirare dopo il Covid</h3>
<h4>Racconto di una bella iniziativa dell&#8217;AUSL in collaborazione con Centro Natura</h4>
<p>Il servizio di Promozione della Salute dell’Ausl diretto dal <em><strong>Dott. Gerardo Astorino</strong></em> nel marzo  2021, dopo un pesantissimo anno di pandemia da Sars-Covid-19, ha l’idea di offrire un  servizio ai dipendenti dell’Ausl che avevano lavorato duramente per far fronte alla situazione  e in molti casi avevano contratto il Covid-19.</p>
<p>Vedendo le conseguenze sistemiche della malattia e il malessere dovuto all’isolamento,  <strong>Sonia Arduini</strong>, giovane ricercatrice che ha ideato il progetto, ha pensato di proporre un corso che agisse non solo sul respiro in senso stretto, ma sul benessere in senso più ampio e  generale.</p>
<p>Per il corso ci si è orientati quindi verso discipline che tengano in considerazione gli aspetti  psicofisici della persona: lo <strong>yoga</strong> e, per facilitare il viaggio dei partecipanti verso la consapevolezza del proprio respiro, il <strong>metodo Feldenkrais</strong>.  Aumentare la consapevolezza del proprio corpo e delle aree collegate al respiro attraverso il Feldenkrais per poi ottimizzare la loro funzionalità con lo  yoga.</p>
<p>Il servizio di Promozione della Salute decide quindi di contattare<strong> Centro Natura</strong> per trovare dei  professionisti di tali discipline con i quali sviluppare il progetto. E’ l’inizio della collaborazione con  <a href="https://centronatura.it/benessere-naturale/wp-content/uploads/2022/02/CV-S.-Cinelli-2016_rev-LV.pdf" target="_blank" rel="noopener"><strong>Simonetta Cinelli</strong> </a>e <a href="https://centronatura.it/benessere-naturale/wp-content/uploads/2022/02/CV-S-Ramazzotti-L.pdf" target="_blank" rel="noopener"><strong>Simona Ramazzotti</strong></a> per lo yoga e con <a href="https://centronatura.it/benessere-naturale/wp-content/uploads/2018/09/CV-Nannetti-18_19.pdf" target="_blank" rel="noopener"><strong>Silvia Nannetti</strong></a> per il Feldenkrais che  contribuiranno alla creazione di un protocollo di lavoro e alla sua messa in opera.</p>
<p>Nel settembre 2021 vengono scelti i partecipanti tra un gruppo di dipendenti Ausl che soffrissero  ancora di problemi respiratori conseguenti all’infezione da Covid-19. Fra ottobre e dicembre 2021  nasce il primo corso “Tornare a respirare post Covid”, strutturato in due edizioni per un totale di 6  incontri ciascuna.</p>
<p>Il percorso è iniziato con una prima lezione finalizzata alla conoscenza dei partecipanti e all’analisi  dei loro bisogni. Successivamente le due lezioni di yoga erano finalizzate alla comprensione teorica  e poi pratica del funzionamento del<strong> respiro nel corpo</strong>, alla mobilizzazione del <strong>diaframma</strong>, alla  percezione del respiro naturale fino all’esecuzione di veri e propri<strong> pranayama</strong> (pratiche  respiratorie) volte all’espansione della capacità respiratoria. Le due lezioni di Feldenkrais, invece  hanno portato i partecipanti a fare un piccolo viaggio all’interno dell’apparato respiratorio per  sentirne tutte le sue parti, per riconoscere la capacità del respiro di adattarsi alla gravità e alle  diverse posizioni del corpo.</p>
<p>Il corso si concludeva poi con un ultimo incontro di scambio e confronto finale sull’esperienza.</p>
<p>Durante il corso i partecipanti sono stati invitati a compilare un diario: strumento utile per  registrare le loro esperienze dentro e fuori l’aula. Alla fine di ogni lezione veniva scelto un  esercizio fra i tanti proposti e veniva assegnato come ‘compito’ da ripetere a casa. Al termine  dell’esercizio a casa ogni partecipante compilava una scheda, per poter registrare le sensazioni e identificare le difficoltà o i benefici.</p>
<p>Al termine è emerso come l’intero percorso abbia aumentato la consapevolezza del respiro dei partecipanti e di come questa consapevolezza impattasse sulla qualità della vita di chi dedica tempo all’ascolto e all’allenamento del proprio respiro.</p>
<p>La bella esperienza però non finisce al termine della formazione. Perché le lezioni sono state  convertite in podcast per diffondere il protocollo a chiunque sia interessato a dedicarsi un  momento per migliorare la propria consapevolezza respiratoria. <strong>I podcast sono pronti: sono 19 e si è deciso di distribuirli gratuitamente.</strong></p>
<p>All’interno dell’audio corso sono presenti anche delle “<strong>pillole di abitudine</strong>”, ovvero delle tracce  audio che aiutino l’ascoltatore ad implementare la corretta abitudine al movimento. In questo caso, che supportino lo svolgimento dell&#8217;attività respiratoria nella vita di tutti i giorni!</p>
<p>I podcast si trovano su diverse piattaforme: <em><strong>Spotify</strong></em>, <strong><em>Stitcher</em></strong>, <strong><em>RadioPublic</em></strong>, <strong><em>Amazon Music</em></strong> e <em><strong>Google Podcasts</strong></em>. Per trovarli basta scrivere &#8220;Tornare a respirare&#8221; nei diversi motori di ricerca e avere voglia di iniziare!</p>
<p>Ringraziamo il servizio di Promozione della Salute dell’Ausl per aver pensato a Centro Natura per lo sviluppo del progetto e speriamo che i frutti di questo lavoro possano essere utili alla  cittadinanza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: 8pt; color: #999999;">Tornare a respirare, Ausl Bologna, Gerardo Astorino, Sonia Arduini, Yoga, Metodo Feldenkrais, Simona Ramazzotti, Simonetta Cinelli, Silvia Nannetti, Covid 19, Podcast</span></p>
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		<title>Il respiro della parola. Intervista alla poetessa Chandra Livia Candiani, di Virginia Farina.</title>
		<link>https://centronatura.it/benessere-naturale/il-respiro-della-parola-intervista-alla-poetessa-chandra-livia-candiani-di-virginia-farina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Erika Pierimarchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 May 2022 08:50:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog "Al Centro"]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[centro natura]]></category>
		<category><![CDATA[Centro Natura Sport e benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Chandra Livia Candiani]]></category>
		<category><![CDATA[meditazione]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>
		<category><![CDATA[respiro]]></category>
		<category><![CDATA[scuola di yoga]]></category>
		<category><![CDATA[yoga]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il respiro della parola. Intervista alla poetessa Chandra Livia Candiani, di Virginia Farina. Il futuro come il passato sono parte del presente. Un presente senza memoria è colpevole, senza sogni è arido, fa torto al mondo che è tutto un sogno. Il presente non è il contingente, è vastissimo. Si può progettare nel presente, sognare, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><em>Il respiro della parola. </em>Intervista alla poetessa Chandra Livia Candiani, di Virginia Farina.</h2>
<p><em>Il futuro come il passato sono parte del presente. </em><em>Un presente senza memoria è colpevole, senza sogni è arido, fa torto al mondo che è tutto un sogno. Il presente non è il contingente, è vastissimo. Si può progettare nel presente, sognare, comprendere le direzioni del desiderio, scegliere. </em></p>
<p><em>Ma c’è un futuro che vogliamo imporre al presente che non è altro che ripetizione del passato, questo sì va lasciato sgretolare. Il futuro è fiducia, fiducia che ben seminando si raccoglie, prima o poi. L’importante è seminare con piacere, con raccoglimento, con intensità. </em></p>
<p><em>Il non sapere non è ignorare e non è tecnica di sopravvivenza, il non sapere c’è e abbandonarsi al suo flusso è come seguire un battito nel buio, fa tornare a casa, nella fiducia primaria del vivente. E non trascura l’azione, sentire il presente, è accordarsi con l’azione intonata al momento e al luogo. E parte di questa azione è anche ritirarsi. Si può essere stanchi a una certa età della ripetizione e ritirarsi è opera buona, da lontano si possono fare tante azioni intonate e invisibili che tessono il bene senza appropriarsene, di nascosto.</em></p>
<p>In un momento tanto difficile, dove il presente sembra restringersi in una prospettiva stretta e spaventosa, abbiamo bisogno del respiro grande e profondo della poesia per riconoscere il dolore, il male che proviamo, per dargli voce, ma anche per ritrovare ciò che di nutriente, di vitale ancora continua ad esserci, proprio qui, proprio in questo momento. Chandra Livia Candiani ha la capacità straordinaria di donare parole limpide e affilate, di condurci come in una lenta ma incalzante meditazione, proprio al punto in cui siamo. Permettendoci di osservare, con occhi nuovi, ogni cosa intorno.</p>
<p>In questa intervista dialoga con Virginia Farina per la Fanzine bolognese Versante Ripido. Partendo da alcuni spunti dei suoi libri, <em>Il silenzio è cosa viva</em> e<em> Questo immenso non sapere</em>, ci mostra come meditazione e poesia, ascolto e silenzio, siano, in fondo, battiti di un solo immenso respiro.</p>
<p>Buona lettura!</p>
<p><a href="https://fanzine.versanteripido.it/il-respiro-della-parola-dialogo-con-chandra-livia-candiani-di-virginia-farina/" target="_blank" rel="noopener">https://fanzine.versanteripido.it/il-respiro-della-parola-dialogo-con-chandra-livia-candiani-di-virginia-farina/</a></p>
<h2><em> </em></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://centronatura.it/benessere-naturale/wp-content/uploads/2022/04/IMG_5515lavcartaid-copy.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-thumbnail wp-image-33403" src="https://centronatura.it/benessere-naturale/wp-content/uploads/2022/04/IMG_5515lavcartaid-copy-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p><strong>Virginia Farina</strong>: poetessa ed insegnante di <em>Yoga e Meditazione </em>nella Scuola di Yoga di Centro Natura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: 8pt; color: #999999;">Intervista alla poetessa Chandra Livia Candiani</span></p>
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		<item>
		<title>Yoga presentazioni gratuite</title>
		<link>https://centronatura.it/benessere-naturale/yoga-presentazioni-gratuite/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Erika Pierimarchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Feb 2022 16:42:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[anusara]]></category>
		<category><![CDATA[hatha yoga]]></category>
		<category><![CDATA[meditazione]]></category>
		<category><![CDATA[presentazioni gratuite]]></category>
		<category><![CDATA[Raja Yoga]]></category>
		<category><![CDATA[tecnica alexander]]></category>
		<category><![CDATA[yoga]]></category>
		<category><![CDATA[yoga dinamico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Yoga presentazioni gratuite prenota il tuo posto! &#8211;&#62; Hai già visto quanti nuovi corsi sono stati aggiunti dall&#8217;inizio del 2022? Clicca qui per scaricare l&#8217;orario dei corsi di yoga E&#8217; un&#8217;occasione da non perdere per conoscere le novità proposte. Di venerdì, dal 4 marzo all&#8217;8 aprile potrai &#8220;assaggiare&#8221; i vari stili di yoga proposti dai [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Yoga presentazioni gratuite</strong> prenota il tuo posto!</p>
<blockquote><p><strong><span style="color: #800000;">&#8211;&gt;</span> </strong>Hai già visto quanti nuovi corsi sono stati aggiunti dall&#8217;inizio del 2022? <a href="https://centronatura.it/benessere-naturale/wp-content/uploads/2022/02/PROGRAMMA-CORSI-solo-yoga.pdf" target="_blank" rel="noopener">Clicca qui per scaricare l&#8217;orario dei corsi di yoga</a></p></blockquote>
<p>E&#8217; un&#8217;occasione da non perdere per conoscere le novità proposte.<br />
Di venerdì, dal 4 marzo all&#8217;8 aprile potrai &#8220;assaggiare&#8221; i <strong>vari stili di yoga</strong> proposti dai nostri insegnanti e conoscerli più da vicino.</p>
<p><em>venerdì 4 marzo dalle 20.00 alle 21.00</em><br />
<span style="color: #800000;">◊ <a href="https://centronatura.it/benessere-naturale/yoga-bologna/yoga-posturale/" target="_blank" rel="noopener">YOGA E TECNICA ALEXANDER</a></span> con Alessandro Fattorini<br />
<em>venerdì 11 marzo dalle 20.00 alle 21.00</em><br />
<span style="color: #800000;">◊ <a href="https://centronatura.it/benessere-naturale/yoga-bologna/hatha-yoga/" target="_blank" rel="noopener">ANUSARA</a></span> con Andrea Raic<br />
<em>venerdì 18 marzo dalle 20.00 alle 21.00</em><br />
<span style="color: #800000;">◊ <a href="https://centronatura.it/benessere-naturale/yoga/yoga-e-meditazione/" target="_blank" rel="noopener">YOGA E MEDITAZIONE</a></span> con Maria Rapagnetta e Virginia Farina<br />
<em>venerdì 25 marzo dalle 20.00 alle 21.00</em><br />
<span style="color: #800000;">◊ <a href="https://centronatura.it/benessere-naturale/yoga/yoga-dinamico/" target="_blank" rel="noopener">YOGA DINAMICO</a></span> con Simona Ramazzotti e Elena Codogno<br />
<em>venerdì 8 aprile dalle 20.00 alle 21.00</em><br />
<span style="color: #800000;">◊ <a href="https://centronatura.it/benessere-naturale/yoga/hatha-yoga/" target="_blank" rel="noopener">HATHA YOGA</a></span> con Simona Ramazzotti, Pino Satta, Elena Codogno e Lucia Cuppini</p>
<p><a href="https://centronatura.it/benessere-naturale/wp-content/uploads/2022/02/La-Scuola-di-Yoga-Centro-Natura-si-presenta-2022-OK-LD.pdf" target="_blank" rel="noopener">clicca qui scarica il programma</a></p>
<p>Le presentazioni si effettueranno solo in presenza nella splendida cornice della sala del Camino.</p>
<p><strong>I posti sono limitati ed è obbligatoria la prenotazione.</strong><br />
Come previsto dalla normativa in vigore, ai partecipanti è richiesto di essere in possesso del green pass rafforzato.</p>
<p>Prenotazioni presso la segreteria:</p>
<ul>
<li>dal lunedì al venerdì dalle 11:00 alle 14:00 e dalle 16:30 alle 20:30</li>
<li>tel. 051 235643 oppure 051 223331</li>
<li>email: segreteria@centronatura.it</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #999999; font-size: 8pt;"><em>Scuola di yoga presentazioni gratuite al Centro Natura Bologna</em></span></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Yoga è formazione continua</title>
		<link>https://centronatura.it/benessere-naturale/yoga-e-formazione-continua/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Erika Pierimarchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Jan 2022 17:25:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog "Al Centro"]]></category>
		<category><![CDATA[Attività Yoga]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Etica e yoga]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[seminari di aggiornamento]]></category>
		<category><![CDATA[yoga]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per la Scuola di Yoga Centro Natura lo yoga è formazione continua, dalla pratica alla teoria. Si è da poco concluso il primo dei tre seminari del ciclo Etica e Yoga. Superando le difficoltà delle ultime normative, lo abbiamo proposto nella doppia modalità di presenti in sede e online, riuscendo ad appagare le aspettative. Non [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #800000;"><strong>Per la Scuola di Yoga Centro Natura lo yoga è formazione continua, dalla pratica alla teoria.</strong></span></p>
<p>Si è da poco concluso il primo dei tre seminari del ciclo <span style="color: #800000;"><a style="color: #800000;" href="https://centronatura.it/benessere-naturale/formazione/yoga-seminari/seminari-yoga-etica/" target="_blank" rel="noopener">Etica e Yoga</a></span>. Superando le difficoltà delle ultime normative, lo abbiamo proposto nella doppia modalità di presenti in sede e online, riuscendo ad appagare le aspettative. Non che ce ne fosse bisogno ma si è così confermata l&#8217;importanza di questi appuntamenti coordinati da <span style="color: #800000;"><em>Simona Ramazzotti</em></span>.</p>
<p>Consci del valore del tanto lavoro che vi è dietro ad ogni seminario pensiamo sia utile dedicarvi qualche riflessione.<br />
Cominciamo, per chi di voi ancora non la conoscesse, a presentarvi <em>Simona</em>. Insegna yoga al Centro Natura dal 2001. Dal 2016 è alla regia dei programmi dei<span style="color: #800000;"> <a style="color: #800000;" href="https://centronatura.it/benessere-naturale/yoga/seminari-di-yoga/" target="_blank" rel="noopener">seminari di studio e di pratica</a></span> a nome della Scuola di Yoga coinvolgendo massimi esperti di fama nazionale.<br />
Ha messo in calendario temi molto vari: dallo studio degli Yogasutra di Patanjali alla relazione con l&#8217;alimentazione ed il respiro, dalle origini dello yoga alle app per gli yogasutra, dal ruolo del corpo alla valutazione di singoli muscoli, come lo psoas, dalla respirazione nella pratica fino al <a href="https://centronatura.it/benessere-naturale/formazione/yoga-seminari/seminari-yoga-etica/" target="_blank" rel="noopener">ciclo di Etica e Yoga</a> in corso in questo inizio 2022.</p>
<h3><span style="color: #800000;">Yoga è formazione continua</span></h3>
<blockquote><p><em><span style="color: #800000;"><strong>§</strong></span> Lo Yoga, si suol dire, esiste da &#8220;sempre&#8221; e le asana sono definite. Pensiamo sia comunque importante aggiornarsi e continuare a formarsi, anche dopo tanti anni di pratica e di insegnamento. Ai vari cicli di seminari proposti abbiamo visto partecipare numerosi professionisti con lunga esperienza di insegnamento. Hanno partecipato diversi praticanti, di vario livello, che hanno sete di capire meglio cosa vi sia dietro ad un asana. Ancora non lo sanno, ma magari si stanno preparando a diventare insegnanti a loro volta&#8230;<br />
</em></p>
<p><em><span style="color: #800000;"><strong>§</strong></span> Non sappiamo bene &#8211; ma presto glielo chiederemo &#8211; a cosa o da cosa Simona si ispiri quando definisce i temi da presentare di ciclo in ciclo. fatto è che sono sempre estremamente interessanti e attuali.<br />
</em></p>
<p><em><span style="color: #800000;"><strong>§</strong> </span>Il ciclo iniziato lo scorso gennaio Yoga e Etica è stato pensato proprio perchè nelle tradizioni spirituali del subcontinente indiano il tema dell’etica e della disciplina personale è considerato di importanza cruciale. E&#8217; da intendere come il necessario fondamento su cui poggiano le tecniche psicofisiche e meditative più avanzate proprie di ciascuna tradizione.</em></p>
<p><em><span style="color: #800000;"><strong>§</strong></span> Il primo incontro è stato condotto dal prof. <span style="color: #800000;">Marchignoli &#8220;LA NONVIOLENZA E LE SUE RAGIONI: DIBATTITI INDIANI ANTICHI E MODERNI&#8221;</span> .<br />
</em></p>
<p><em><span style="color: #800000;"><strong>§</strong></span> Il secondo incontro, in programma domenica 13 febbraio è dedicato al <span style="color: #800000;">&#8220;KRIYĀYOGA E IL PROCESSO DI PURIFICAZIONE&#8221;</span>. A condurlo sarà il dott. <span style="color: #800000;">Marco Passavanti</span> che abbiamo già accolto come docente in diverse occasioni.<br />
Consigliamo di ascoltarlo nell<a href="https://www.mixcloud.com/alexfattor/yogainonda14-intervista-a-marco-passavanti-studioso-e-insegnante-formatore-di-yoga/" target="_blank" rel="noopener">&#8216;intervista fatta lo scorso anno in concomitanza al ciclo &#8220;Comprendere la storia dello yoga e le sue tecniche&#8221;</a> da Alessandro Fattorini per Yogainonda.<br />
</em></p>
<p><em><span style="color: #800000;"><strong>§</strong></span> <span style="color: #800000;">Mariella Lancia</span>, persona molto cara a tutti noi di Centro Natura, insegnava Yoga nelle nostre sale nella seconda metà degli anni &#8217;90 ed è stata relatrice di tante conferenze da noi organizzate . Conosciamo la sua abilità di intrecciare le discipline. Siamo proprio curiosi di ascoltarla nel suo prossimo intervento <span style="color: #800000;">L’ETICA YOGICA COME RIQUALIFICAZIONE DEL COMPORTAMENTO UMANO E STRUMENTO DI TRASFORMAZIONE: SATYA, BRAHMĀCARYA, SAṄTOṢA </span>in programma domenica 13 marzo.<br />
</em></p>
<p><em><span style="color: #800000;"><strong>§</strong> <a style="color: #800000;" href="https://centronatura.it/benessere-naturale/yoga/oltre-la-pratica/" target="_blank" rel="noopener">Oltre la pratica</a> </span>è il programma curato dal gruppo insegnanti della Scuola di Yoga, tra cui anche questi seminari. A breve pubblicheremo le prossime proposte. Compatibilmente con le sorprese a cui siamo soggetti da due anni a questa parte tra variazioni di colori e norme da seguire.</em></p></blockquote>
<h3>Yoga è formazione continua per gli allievi, per gli insegnanti e per il Centro Natura</h3>
<p>Concludiamo ringraziando indirettamente <em>Simona</em> di questo grande servizio a cui si dedica anima e corpo, come lo Yoga insegna. Instancabile, generosa e sempre molto attenta a cogliere l&#8217;esigenza di conoscere dei suoi allievi e dei tanti colleghi che aspettano con gioia il calendario delle sue proposte.<br />
Al Centro Natura non possiamo che ritenerci fortunati di collaborare con professionisti di questo calibro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><span style="color: #999999; font-size: 8pt;">Scuola di Yoga è formazione continua Centro Natura Bologna</span></em></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Yoga per bambini: come funziona, i benefici e le lezioni di Centro Natura</title>
		<link>https://centronatura.it/benessere-naturale/yoga-per-bambini-come-funziona-benefici-lezioni-centro-natura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vendo Meglio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Jan 2022 14:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog "Al Centro"]]></category>
		<category><![CDATA[Attività Yoga]]></category>
		<category><![CDATA[Corsi]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e movimento]]></category>
		<category><![CDATA[baby yoga]]></category>
		<category><![CDATA[yoga]]></category>
		<category><![CDATA[yoga per bambini]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://centronatura.it/benessere-naturale/?p=32732</guid>

					<description><![CDATA[<p>Yoga per bambini dai 5 ai 10 anni: come imparare a conoscere il proprio corpo ed acquisire fiducia in sé stessi in modo divertente.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://centronatura.it/benessere-naturale/yoga-per-bambini-come-funziona-benefici-lezioni-centro-natura/">Yoga per bambini: come funziona, i benefici e le lezioni di Centro Natura</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://centronatura.it/benessere-naturale">Centro natura</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Yoga per bambini dai 5 ai 10 anni: come imparare a conoscere il proprio corpo ed acquisire fiducia in se stessi in modo divertente</h2>
<p>Il Dalai Lama diceva: “<em>Se ad ogni bambino di otto anni venisse insegnata la meditazione, riusciremmo ad eliminare la violenza nel mondo entro una generazione</em>”.</p>
<p>Questa frase è estremamente vera. Yoga e meditazione sono tecniche molto efficaci per stimolare nei bambini la conoscenza del proprio <strong>equilibrio tra corpo e mente</strong>.</p>
<p>Al Centro Natura abbiamo dedicato un corso di un&#8217;ora, nel quale sperimentare giocosamente esercizi dinamici e di rilassamento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Yoga per bambini: cos’è e quali sono i vantaggi fisici e mentali</h3>
<p>Premessa: <strong>lo yoga per bambini non è e non deve essere una copia dello yoga per adulti.</strong> Sono esercizi del tutto diversi: lo yoga per bambini è soprattutto <strong>gioco e movimento sano.</strong></p>
<p>Una lezione di yoga per bambini può esser caratterizzata da diversi elementi: riscaldamento, posture apposite, giochi di squadra o a coppie, ascolto di musica rilassante, danza, canto, letture, piccoli spettacoli teatrali, meditazione. Il tutto ovviamente svolto in maniera dolce, lenta e guidata, per una totale sicurezza dei bambini.</p>
<p>In un’atmosfera ludica e confortevole, l’obiettivo principale di queste pratiche è rendere i bambini <strong>consapevoli dell’importanza del movimento e delle relazioni con gli altri.</strong></p>
<p>Praticare yoga fin dai primi anni di età è molto indicato dagli esperti, perché considerato come un momento dedicato a rilassarsi e divertirsi in compagnia, in maniera differente rispetto ad altre attività sociali, come scuola e sport.</p>
<p>Lo yoga per bambini è molto importante sia a livello mentale che fisico.</p>
<p>Ecco i principali <strong>benefici per il corpo dei bambini</strong>:</p>
<ul>
<li>Li rende consapevoli del proprio corpo e dell’importanza della respirazione;</li>
<li>Migliora flessibilità, forza e coordinazione;</li>
<li>Stimola elasticità ed equilibrio.</li>
</ul>
<p>Sono molteplici anche i <strong>vantaggi psicologici</strong>:</p>
<ul>
<li>Aiuta a socializzare in un ambiente ludico e piacevole;</li>
<li>Sviluppa in loro un comportamento altruista e rispettoso nei confronti degli altri e dell’ambiente circostante;</li>
<li>Aiuta a ritrovare un senso di calma e relax, mentre riduce ansia, stress ed aggressività;</li>
<li>Migliora la concentrazione;</li>
<li>Favorisce la libertà di espressione;</li>
<li>Stimola la socializzazione;</li>
<li>Permette di esprimere al meglio emozioni e stati d’animo.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Movimenti e posture per bambini al Centro Natura: come imparare giocando</h3>
<p><a href="https://centronatura.it/benessere-naturale/nascita-e-infanzia/yoga-bimbi/" target="_blank" rel="noopener">Il nostro percorso di yoga per bambini</a> si sviluppa su un duplice livello: fisico e mentale. Queste pratiche infatti stimolano e rafforzano il corpo, ma al tempo stesso permettono anche di coltivare l’intelligenza emotiva e cognitiva. Non si tratta solo di esercizi fisici e posture: <strong>il nostro obiettivo è quello di ottenere una sorta di fusione di movimenti tra corpo e mente.</strong></p>
<p>L’approccio è estremamente <strong>leggero e giocoso</strong>: dagli esercizi di movimento a quelli di riposo e rilassamento, dalle posture volte alla ricerca dell’equilibrio alle pratiche più dinamiche. In questo modo, i bambini rafforzano la colonna vertebrale, assumono la corretta postura e mantengono elastiche le articolazioni, correggendo così eventuali anomalie innate.</p>
<p>Le pratiche sono volte allo<strong> sviluppo della consapevolezza e della fiducia in sé stessi</strong>, così da accompagnare i bambini nella ricerca della propria identità. Pian piano i movimenti diventano più ricercati e specifici, portandoli a scoprire con delicatezza ciò che nel corpo si muove, come e perché.</p>
<p>Gli esercizi proposti tengono conto, inoltre, di una serie di fattori, quali età e composizione dei gruppi. Le lezioni sono tenute in sede da <strong>Maria Rapagnetta</strong>, e sono rivolte a tutti i bambini e le bambine <strong>dai 5 ai 10 anni.</strong></p>
<p>Le lezioni si svolgono il martedì dalle ore 17.30 alle ore 18:30<strong>, naturalmente al Centro Natura!</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://centronatura.it/benessere-naturale/contatti/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Contattaci</strong> </a>subito per prenotare una lezione di prova.</p>
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		<title>LEZIONI SPECIALI DAL 28 DICEMBRE AL 4 GENNAIO</title>
		<link>https://centronatura.it/benessere-naturale/lezioni-speciali-dal-28-dicembre-al-4-gennaio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Erika Pierimarchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Dec 2021 09:01:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[danza]]></category>
		<category><![CDATA[lezioni speciali]]></category>
		<category><![CDATA[teatrodanza]]></category>
		<category><![CDATA[yoga]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I corsi riprenderanno da venerdì 7 gennaio 2022. Se sei alla ricerca di nuovi stimoli o hai comunque voglia di muoverti ti aspettiamo alle lezioni speciali che dal 28 dicembre al 4 gennaio ti offriranno nuove opportunità. Martedì 28 dicembre 2021  DISINTOSSICARE IL CORPO DAGLI ECCESSI ore 11:30-13:00 e ore 18:30-20:00 pratica speciale yoga con [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I corsi riprenderanno da <em>venerdì 7 gennaio 2022</em>. Se sei alla ricerca di nuovi stimoli o hai comunque voglia di muoverti ti aspettiamo alle <span style="color: #800000;"><strong>lezioni speciali che dal <em>28 dicembre</em> al <em>4 gennaio</em></strong></span> ti offriranno nuove opportunità.</p>
<p><strong>Martedì 28 dicembre 2021  <span style="color: #800000;">DISINTOSSICARE IL CORPO DAGLI ECCESSI</span></strong><br />
ore 11:30-13:00 e ore 18:30-20:00<br />
pratica speciale <a href="https://centronatura.it/benessere-naturale/yoga/" target="_blank" rel="noopener"><strong>yoga</strong></a> con <em>Daniela Lodi</em> [anche online]</p>
<p><strong>Martedì 28 dicembre e giovedì 30 dicembre <span style="color: #800000;">LA MOTIVAZIONE DEL GESTO</span></strong><br />
masterclass di <strong>teatro-danza</strong> con <em>Giuseppe Spinelli</em><br />
ore 11:00-13:00</p>
<p><strong>Mercoledì 29 dicembre 2021 <span style="color: #800000;">A, B, C DANZARE&#8230; VERSO L’IMPROVVISAZIONE</span></strong><br />
ore 15:00-18:00<br />
long class di <a href="https://centronatura.it/benessere-naturale/occidente/danza-contemporanea/" target="_blank" rel="noopener"><strong>danza contemporanea </strong></a>con <em>Martina Delprete</em></p>
<p><strong>Giovedì 30 dicembre 2021 <span style="color: #800000;">SALUTO AL SOLE</span></strong><br />
ore 7:30-9:00<br />
pratica speciale <a href="https://centronatura.it/benessere-naturale/yoga/" target="_blank" rel="noopener"><strong>yoga </strong></a>con <em>Elena Codogno</em> [anche online]</p>
<p><strong>Giovedì 30 dicembre 2021 <span style="color: #800000;">LE TORSIONI</span></strong><br />
ore 18:00 – 19:30<br />
pratica speciale<a href="https://centronatura.it/benessere-naturale/yoga/" target="_blank" rel="noopener"><strong> yoga</strong></a> con <em>Elena Codogno</em> [anche online]</p>
<p><strong>Martedì 4 gennaio 2022 <span style="color: #800000;">LA VIA DELLO YOGA</span></strong><br />
ore 11:30-13:00 e ore 18:30-20:00<br />
pratica speciale <a href="https://centronatura.it/benessere-naturale/yoga/" target="_blank" rel="noopener"><strong>yoga</strong></a> con <em>Barbara Donati</em> [anche online]</p>
<hr />
<p>Posti in aula limitati, secondo normativa vigente.<br />
<strong>Occorre la prenotazione. </strong><br />
Per informazioni e iscrizioni rivolgersi in segreteria: tel.: 051235643 &#8211; info@centronatura.it</p>
<ul>
<li>fino al 23 dicembre da lunedì a venerdì: ore 11:00-14:00 e 16:30-20:30</li>
<li>dal 24 dicembre al 5 gennaio da lunedì a venerdì: ore 11:00-15:00</li>
<li>chiusa il 25-26 dicembre 2021 1-2 gennaio 2022</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #999999; font-size: 8pt;">corsi in palestra yoga danza teatrodanza Centro Natura Bologna</span></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://centronatura.it/benessere-naturale/lezioni-speciali-dal-28-dicembre-al-4-gennaio/">LEZIONI SPECIALI DAL 28 DICEMBRE AL 4 GENNAIO</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://centronatura.it/benessere-naturale">Centro natura</a>.</p>
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