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	<title>Centro Natura Bologna &#8211; Centro natura</title>
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	<description>il biologico e vegetariano, yoga, pilates, naturopatia, massaggi, sauna</description>
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	<title>Centro Natura Bologna &#8211; Centro natura</title>
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		<title>centro natura per sognare</title>
		<link>https://centronatura.it/benessere-naturale/centro-natura-per-sognare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Erika Pierimarchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Nov 2022 13:07:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[laboratori]]></category>
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		<category><![CDATA[Centro Natura Bologna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Laboratorio per bambini 5-10 anni, con Valentina Zocca Corri, corri, siamo in ritardo! Presto, la lezione sta per iniziare! Salta sul primo treno, ricordati la riunione delle 9! L&#8217; aereo sta per atterrare, preparati, dobbiamo scendere! La maestra è in ritardo, evviva, abbiamo dieci minuti per ripassare! Quante volte nell&#8217;arco di una giornata facciamo appello [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4>Laboratorio per bambini 5-10 anni, con Valentina Zocca</h4>
<blockquote>
<div dir="ltr">
<div class="gmail_quote">
<div dir="auto">
<div dir="auto">Corri, corri, siamo in ritardo!</div>
<div dir="auto">Presto, la lezione sta per iniziare!</div>
<div dir="auto">Salta sul primo treno, ricordati la riunione delle 9!</div>
<div dir="auto">L&#8217; aereo sta per atterrare, preparati, dobbiamo scendere!</div>
<div dir="auto">La maestra è in ritardo, evviva, abbiamo dieci minuti per ripassare!</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Quante volte nell&#8217;arco di una giornata facciamo appello alla fretta?</div>
<div dir="auto">Alziamo lo sguardo, un soffio leggero, soffice come una nuvola che ci guarda da lontano, ecco, il tempo che rallenta, è il momento dei sogni, l&#8217;attimo dei progetti, l&#8217;istante per noi, per lasciare andare la fantasia.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">I colori, le figure, tutto il nostro bagaglio di desideri prende forma: sulla tela, sul foglio, sulla carta, nella nostra mente, un arcobaleno da costruire attimo dopo attimo, come un tramonto che si prepara all&#8217;alba.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Piccoli istanti di gioia e serenità, senza il tempo che detta le regole, fare, costruire, colorare, curiosi di scoprire la bellezza, celata nei progetti da coltivare con cura, passione e fantasia.</div>
</div>
</div>
<div dir="auto"></div>
<div class="gmail_quote">
<div dir="auto">
<div dir="auto">&#8220;Da grande vorrei avere sempre sei anni, così, posso disegnare, saltare e ridere tutto insieme, usare i foulard per volare sul tappeto e i colori a cera, per fare il mare blu con i pesci rossi dentro&#8221;. Agata 6 anni</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Coltiva un sogno, diverrà un sentiero, diverrà  un viale, diverrà passo dopo passo, la rampa di lancio che realizzerà il tuo desiderio</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><strong>Valentina Zocca</strong></div>
</div>
</div>
</div>
</blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p>Qua e là senza fretta, dai cinque anni, coloriamo la fantasia, mandala, e ritagli di ogni tipo, un sabato, poi?<br />
Letture ad alta voce, costruiamo una storia? E poi? Saltiamo tra i colori sul pavimento morbido della nostra palestra.<br />
<strong>PORTA CON TE UN BAGAGLIO DI SOLA FANTASIA</strong><br />
Ti aspettiamo!</p>
<h4><span style="color: #800000;">Programma prossimi incontri</span></h4>
<ul>
<li><span style="font-size: 18pt;">sabato 11 marzo 2023 ore 10:00-11:30</span></li>
</ul>
<p>Costo € 10 a bambino/a</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Per iscriversi, basta compilare il</span> <a href="https://my.forms.app/centronatura/sognare" target="_blank" rel="noopener">form a questo link</a>!</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: 8pt; color: #999999;">Laboratorio per bambini 5-10 anni a Bologna</span></p>
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		<title>sulle onde del respiro</title>
		<link>https://centronatura.it/benessere-naturale/sulle-onde-del-respiro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Erika Pierimarchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Nov 2022 12:11:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Attività Yoga]]></category>
		<category><![CDATA[Blog "Al Centro"]]></category>
		<category><![CDATA[Centro Natura Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[respiro]]></category>
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		<category><![CDATA[Yoga a Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Yoga Respiro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sulle onde del respiro: spunti per una riscoperta del respirare. &#160; Entrare in contatto con il respiro significa diventare saldamente delicati. Non catturare il respiro, non fargli la posta, ma avanzare con rispetto e avvicinarlo con cura, come faremmo con un essere selvatico rimasto a lungo solo. Chandra Livia Candiani, da Il silenzio è cosa [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4>Sulle onde del respiro: spunti per una riscoperta del <em>respirare.</em></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;"><em>Entrare in contatto con il respiro significa diventare saldamente delicati.</em></p>
<p style="text-align: right;"><em>Non catturare il respiro, non fargli la posta, ma avanzare con rispetto e avvicinarlo con cura, come faremmo con un essere selvatico rimasto a lungo solo.</em></p>
<p style="text-align: right;">Chandra Livia Candiani, da Il silenzio è cosa viva, Einaudi 2018</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tutta la nostra vita è inscritta, letteralmente, nel respiro: dall’inizio alla fine. Siamo vivi perché e finché respiriamo, e<strong> se non ci sono particolari problemi di salute difficilmente ci occupiamo della nostra respirazione</strong>. Ma siamo sicuri che sia sufficiente essere vivi per respirare pienamente? In altre parole, <strong>siamo sicuri di stare davvero respirando?</strong></p>
<p>Prima di proseguire in questa lettura <strong>vorremmo chiedervi di fermarvi, ora, giusto qualche istante</strong>. Se vi è possibile prendete una posizione comoda, con gli occhi chiusi o semplicemente con lo sguardo aperto e non concentrato su un oggetto particolare. <strong>Riuscite a percepire il vostro respiro?</strong> <strong>Potete contattarlo nel corpo? Dove e come lo riconoscete?</strong> Che ritmo e che profondità ha in questo momento? Quale sapore lo accompagna? È un respiro affannato o disteso, teso o rilassato?</p>
<p>Avvicinandoci al nostro respiro, facendo amicizia con esso, ci accorgiamo immediatamente che non sono tanto le cose che sappiamo su di esso a “illuminarlo”, quanto ciò che in modo diretto, con un contatto di prima mano, riusciamo a scoprire.</p>
<p><strong>Una prima e non scontata scoperta che possiamo fare è quella dell’anatomia del respiro</strong>. Con un po’ di attenzione ci accorgiamo di come esso non avvenga soltanto a livello polmonare. <strong>Il suo movimento coinvolge</strong>, infatti, <strong>ampie zone del torace e dell’addome attraverso l’attivazione dei muscoli addominali, intercostali e del grande muscolo involontario del diaframma</strong>, che nel suo rilassarsi e contrarsi permette lo svuotarsi e il riempirsi dei polmoni. Ascoltando ancora più in profondità possiamo scoprire che anche altre fasce muscolari sono interessate dalla respirazione, come ad esempio quelle della zona perineale o delle spalle e del collo, che, con la loro rigidità o attraversabilità, permettono una minore o maggiore ampiezza del respiro. <strong>Persino il viso, con la sua muscolatura complessa e fortemente interconnessa, ha un ruolo nella respirazione</strong>, di cui è la prima soglia non solo a livello delle narici ma anche della bocca e della gola, altri luoghi spesso abitati da diverse tensioni. <strong>Realizziamo, così, come il respiro sia un atto globale</strong> che coinvolge il nostro organismo per intero, sia per quanto riguarda il suo movimento che per quello che è il suo fine: ossigenare ogni cellula e permettere il ricambio di anidride carbonica e “scarti” dei processi vitali.</p>
<p>Una volta osservato il respiro e la sua pulsazione un’altra evidenza inizia ad emergere, a volte con il sapore di una sorpresa. <strong>Il respiro è soggetto alla nostra volontà solo fino a un certo punto</strong>. Potremmo dire che il respiro avviene quasi a dispetto di noi, che possiamo fermarlo e controllarlo ma solo fino a un certo punto e a certe condizioni. <strong>Questo perché la respirazione coinvolge, come abbiamo visto, muscoli volontari e involontari</strong>, appoggiandosi dunque alle connessioni neuronali sia del sistema nervoso somatico, responsabile delle risposte volontarie, che di quello autonomo, che lavora a livello involontario nella pulsazione tra stimoli simpatici e parasimpatici. Questa è una caratteristica pressoché unica per una funzione vitale, se pensiamo che tutto ciò che ci tiene in vita, dal battito del cuore ai processi digestivi o riproduttivi, avviene ad un livello dove la nostra volontà ha ben poca rilevanza. <strong>Il respiro dunque è un ponte sottilissimo tra funzioni vitali primarie e parti “più evolute” del nostro sistema nervoso</strong>, ed è questa una delle ragioni per cui esso si muove sia su un piano incosciente (non è necessario sapere che stiamo respirando per respirare) che cosciente, per cui possiamo sentire e osservare con estrema raffinatezza ogni singolo atto respiratorio. E qui un’altra piccola comprensione può sorprenderci. Come osserviamo il respiro? Da dove lo vediamo? O meglio ancora come si fa osservare il respiro?</p>
<p>Man mano che diventiamo esperti <strong>ci accorgiamo che osservare il respiro senza intervenire, senza giudicarlo e quindi senza modificarlo è davvero difficilissimo</strong>. Come ci suggerisce la poetessa Chandra Livia Candiani <strong>il respiro si rivela essere una creatura selvatica</strong> che possiamo avvicinare solo a condizione di non disturbarla. Entrare davvero in relazione con esso ci porta così a un <strong>cambiamento radicale del nostro sguardo e della nostra postura</strong>, chiedendoci di passare da un esercizio di controllo a un esercizio di presenza. <strong>Ed è qui che il respiro ci apre le porte della meditazione</strong>, diventando filo prezioso che ci conduce non solo all’interno di noi ma che continuamente ci cuce al qui ed ora della nostra esperienza.</p>
<p>Quando ci accorgiamo che <strong>la qualità del nostro respiro è così profondamente connessa alla qualità</strong> <strong>della nostra vita</strong> sorge spesso il desiderio di lavorarci per renderlo più ampio, profondo, aperto. Ma ci rendiamo presto conto che <strong>ogni intervento, se forzato, ha un effetto superficiale e temporaneo</strong>, <strong>a volte addirittura controproducente</strong>. Prima di ogni tecnica, dunque, <strong>è necessario imparare ad avvicinarci con gentilezza e rispetto al respiro</strong>, che non è mai un respiro astratto ma è proprio questo respiro qui, adesso, questo fiato che ci abita e ci attraversa. Per questo il primo passo è conoscerlo, liberandolo dalle morse delle nostre tensioni, partendo dal corpo. Come lo yoga ci insegna.</p>
<p>Una volta che il respiro, proprio come un corso d’acqua, trova una via più sgombra per procedere possiamo allora guardarlo con maggiore attenzione ai dettagli: quanto dura un inspiro? Quanto un espiro? <strong>Ci sono spazi tra una fase respiratoria e l’altra? E se ci sono a cosa assomigliano?</strong> Sono luoghi asfittici o ampi come le anse nei quali riposano i fiumi?</p>
<p>Poco a poco <strong>possiamo poi iniziare ad accompagnare questo corso, con la precisione e la gioia dei surfisti che cavalcano le onde, o di chi si lancia con maestria tra le rapide dei torrenti</strong>. Uno dei primi elementi che possiamo quindi inserire all’osservazione è l’allungamento dell’espiro, anche attraverso l&#8217;emissione di un suono.  <strong>Espirare profondamente significa permetterci di ripulire in profondità i polmoni, e al tempo stesso di liberare spazio interno</strong>. Ma perché però ci è così difficile farlo? Perché il nostro accento va molto più facilmente all’inspiro? Cosa accade quando lasciamo che quest’ultima fase avvenga in modo più spontaneo?</p>
<p>Procediamo in questo percorso di riscoperta del nostro respiro per piccoli passi, tra osservazioni e domande, come in un terreno nuovo e sconosciuto, pur ritrovandoci in uno dei luoghi a noi più vicini e familiari. Accorgendoci che <strong>ogni apprendimento ha sempre una ricaduta profonda nel nostro stesso modo di essere al mondo</strong>.</p>
<p><strong>Imparare a respirare di nuovo</strong>, allora, somiglia più che a un esercizio ben eseguito a un lasciar andare, a <strong>ricreare quelle condizioni di un vuoto accogliente e spazioso</strong> che ci rende di nuovo capaci di <strong>ricevere e abitare il respiro</strong>. Come cosa viva.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #333333; font-size: 12pt;">Testo curato da Virginia Farina, insegnante di <strong><a href="https://centronatura.it/benessere-naturale/yoga-bologna/yoga-e-meditazione/" target="_blank" rel="noopener">Raja Yoga</a> </strong>per la Scuola di Yoga Centro Natura</span></p>
<p><a href="https://centronatura.it/benessere-naturale/wp-content/uploads/2022/07/virginia-farina.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-34180" src="https://centronatura.it/benessere-naturale/wp-content/uploads/2022/07/virginia-farina.jpg" alt="" width="221" height="295" srcset="https://centronatura.it/benessere-naturale/wp-content/uploads/2022/07/virginia-farina.jpg 845w, https://centronatura.it/benessere-naturale/wp-content/uploads/2022/07/virginia-farina-225x300.jpg 225w, https://centronatura.it/benessere-naturale/wp-content/uploads/2022/07/virginia-farina-768x1024.jpg 768w" sizes="(max-width: 221px) 100vw, 221px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>PERCHé PRATICARE YOGA?</title>
		<link>https://centronatura.it/benessere-naturale/perche-praticare-yoga/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Erika Pierimarchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Aug 2022 13:35:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; “Nelle società più antiche lo yoga svolgeva il suo ruolo classico: prevenire le malattie e conservare la salute del gruppo sociale. Quindi, nella nostra società, c’è molto posto per lo yoga: c&#8217;è qualcosa che non va e si cerca un rimedio. Non si tratta solo di malattie fisiche, ma anche della perdita della voglia [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>“Nelle società più antiche lo yoga svolgeva il suo ruolo classico: prevenire le malattie e conservare la salute del gruppo sociale. Quindi, nella nostra società, c’è molto posto per lo yoga: c&#8217;è qualcosa che non va e si cerca un rimedio. Non si tratta solo di malattie fisiche, ma anche della perdita della voglia di vivere, dell’incapacità di esprimere il proprio potenziale.” Così <em><strong>Desikachar</strong></em>, uno dei maestri indiani più importanti del secolo scorso, parla del ruolo che lo yoga ha avuto nelle società antiche, smitizzandolo, in parte, da quell’aura di pura ricerca dello spirito che spesso lo yoga originario ha nel nostro immaginario. Fin dall’inizio la funzione dello yoga sembra, così, essere davvero molto concreta, <strong>connessa ai bisogni reali delle persone</strong> e a un senso di benessere che dai singoli individui si estende poi alla comunità.</p>
<p>Anche oggi ci avviciniamo allo yoga (quasi) sempre perché qualcosa non va, perché abbiamo un piccolo o grande problema di salute o anche soltanto perché sentiamo il bisogno di migliorare qualcosa nella nostra vita. Se facessimo una rapida ricerca in rete, o una breve intervista ad amici o allievi che praticano yoga, sulle motivazioni per cui si inizia e per cui ancora si continua a frequentare un corso di yoga, avremmo principalmente tre tipi di risposte connesse a tre diverse tipologie di &#8220;problemi&#8221;.</p>
<h3></h3>
<h3>Praticare per il corpo</h3>
<p>In principio fu il mal di schiena. Per una grande maggioranza di praticanti dolori lombari, cifosi, contratture cervicali, dovuti a posture scorrette o a problemi di natura più strutturale, sono i motivi per cui provare lo yoga, spesso dopo tutta una serie di altri tentativi più o meno riusciti. Indubbiamente lo yoga può essere in questi casi di grande sollievo, non sostituendosi, naturalmente, mai a una terapia, ma accompagnandola e in qualche modo rafforzandola attraverso un processo di rieducazione della nostra corporeità. Lo yoga, infatti, ci aiuta a<strong> riprendere contatto con il nostro corpo</strong>, non soltanto attraverso esercizi che permettono alle articolazioni di ritrovare flessibilità e alla muscolatura di accordarsi su un giusto tono, né troppo teso né troppo lasso, ma anche sviluppando in noi quella condizione di ascolto e quella sensibilità che ci consente di cogliere i segnali di benessere e di disagio che continuamente il corpo stesso ci rimanda.</p>
<p>La postura &#8220;corretta&#8221; a cui ci educa lo yoga è, infatti, una <strong>postura interiore</strong>, che non agisce come forza contraria alle abitudini ma ci permette di fiorire gradualmente in una piena espressione fisica. In poche parole lo yoga ci educa a una condizione di salute che non è semplicemente un rimedio a qualcosa che non va, ma piuttosto un atteggiamento di cura più ampio verso noi stessi.</p>
<p>Poi è vero, c&#8217;è anche chi nello yoga cerca la formula magica per diventare più snello (o snella) e farsi un fisico da urlo come quello delle modelle e dei modelli che popolano l&#8217;immaginario di alcune pubblicità esibendosi in asana contorsionistici. Ma attenzione ai fraintendimenti, lo yoga non è roba da danzatrici ventenni. Non sono i corpi ad adattarsi allo yoga ma <strong>è lo yoga che deve adattarsi ai tanti diversi corpi, reali!</strong>, dei praticanti. Quindi difficilmente potrete trasformarvi in una ballerina o un ballerino capace di portare il piede oltre la testa, ma se avrete coraggio e pazienza potrete davvero incontrare uno spazio in cui scoprire ed esprimere il vostro pieno potenziale.</p>
<h3></h3>
<h3>Praticare per la mente</h3>
<p>Un&#8217;altra motivazione ricorrente tra chi si avvicina allo yoga è lo stress, condizione ormai cronica della nostra società, con tutto il corollario di ansia, preoccupazioni, insonnie che lo accompagnano. Sempre di più ci accorgiamo della difficoltà a rilassarci, a lasciar andare fatiche e tensioni fisiche e mentali. <strong>Siamo una società che non riposa e non respira</strong>.</p>
<p>Molti si avvicinano allo yoga partendo da questa consapevolezza e cercando una tecnica che permetta di <strong>allentare la morsa della tensione</strong> e il senso di allerta costante che l’accompagna.</p>
<p>Anche qui è importante chiarire che lo yoga non è e non vuole essere la panacea che cura tutti i mali, e che problemi di natura psicologica hanno bisogno di un approccio specialistico per essere risolti. Tuttavia la pratica può essere un sostegno importante in un percorso che vuole ricreare <strong>condizioni interiori di benessere</strong>. Lo yoga, infatti, ha una visione profondamente integrata di corpo, respiro e mente, e il suo fine è permetterci di ritrovare una relazione profonda tra essi e con essi. Impariamo a stare con il respiro, a riconoscerlo, a restituirgli spazio attraverso un sapiente alternarsi di momenti di tensione e distensione. E quanto più il nostro respiro si fa ampio e profondo, tanto più sentiamo rinascere in noi un senso di calma e pienezza. Questo perché l&#8217;attenzione sul respiro ha la capacità di riportare la mente alla consapevolezza, aiutandola a stare nel presente e ad accordarsi con ciò che c&#8217;è. Smettendo di perdersi in visioni future o in memorie passate, impara a godere di ciò che di nutriente c’è in ogni istante, così da trovare risorse per affrontare anche quei momenti che facili proprio non sono.</p>
<h3>Praticare per lo spirito</h3>
<p>Un approccio alla pratica più delicato, e forse anche meno comune, è quello che <strong>nasce da una ricerca di sé stessi o da un bisogno di senso</strong>, per cui sono le domande esistenziali e filosofiche a fare da guida. Questa dimensione può apparire anche in un secondo momento del nostro percorso nello yoga. Questo è un momento davvero prezioso, in cui ci accorgiamo che la ricerca dello stare bene è qualcosa che va al di là di un mal di schiena o di un momento difficile della nostra vita, che riguarda la nostra condizione umana nel suo modo più radicale. Non c’è esperienza più profonda e universale della sofferenza, della perdita, ed è proprio da questa consapevolezza che i vari cammini spirituali hanno preso inizio, e tra questi lo yoga. Perché si soffre? Da cosa origina il dolore? È possibile superarlo in modo definitivo? Lo yoga non ci offre delle risposte definitive, ma ci accompagna nel lasciar emergere le nostre domande, nel dar loro valore e nel farne motore di una ricerca profonda che non necessariamente deve sfociare in una visione esclusivamente religiosa.</p>
<p>In conclusione potremmo dire che ci si avvicina allo yoga per desiderio, per quella mancanza sottile e a volte difficile da pronunciare che nel desiderio ha la sua espressione. La parola stessa desiderio (composta dalla preposizione de- che in latino ha sempre un&#8217;accezione privativa e dal termine <strong><em>sidus</em> </strong>che significa, letteralmente, stella) ci racconta, infatti, di una tensione antica a qualcosa di altro, e di “alto”, e ci permette di rivalutare il senso stesso del disagio, dello spiacevole, forse anche del dolore che a volte proviamo, per aprirci a una possibilità di trasformazione, piccola o grande che sia.</p>
<p>E la buona notizia è che, pur essendo uno, lo yoga prevede stili e approcci differenti che nascono proprio per incontrare bisogni e personalità diverse. Per questo il nostro augurio è di non aver paura di lasciarsi sperimentare e di <strong>cercare qualcosa di giusto per sé</strong> attraverso le varie possibilità offerte dai centri di yoga.</p>
<p>Questo è proprio il momento giusto per cominciare!</p>
<p>Guarda <a href="https://centronatura.it/benessere-naturale/wp-content/uploads/2022/08/calendario-corsi-e-tariffe-yoga.pdf" target="_blank" rel="noopener">qui il calendario completo</a> dei corsi yoga di Centro Natura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: 10pt;">Testo curato da <strong>Virginia Farina</strong> per la Scuola di Yoga Centro Natura</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>TORNARE A RESPIRARE DOPO IL COVID</title>
		<link>https://centronatura.it/benessere-naturale/tornare-a-respirare-dopo-il-covid/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Erika Pierimarchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jun 2022 14:07:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog "Al Centro"]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tornare a respirare dopo il Covid Racconto di una bella iniziativa dell&#8217;AUSL in collaborazione con Centro Natura Il servizio di Promozione della Salute dell’Ausl diretto dal Dott. Gerardo Astorino nel marzo  2021, dopo un pesantissimo anno di pandemia da Sars-Covid-19, ha l’idea di offrire un  servizio ai dipendenti dell’Ausl che avevano lavorato duramente per far [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Tornare a respirare dopo il Covid</h3>
<h4>Racconto di una bella iniziativa dell&#8217;AUSL in collaborazione con Centro Natura</h4>
<p>Il servizio di Promozione della Salute dell’Ausl diretto dal <em><strong>Dott. Gerardo Astorino</strong></em> nel marzo  2021, dopo un pesantissimo anno di pandemia da Sars-Covid-19, ha l’idea di offrire un  servizio ai dipendenti dell’Ausl che avevano lavorato duramente per far fronte alla situazione  e in molti casi avevano contratto il Covid-19.</p>
<p>Vedendo le conseguenze sistemiche della malattia e il malessere dovuto all’isolamento,  <strong>Sonia Arduini</strong>, giovane ricercatrice che ha ideato il progetto, ha pensato di proporre un corso che agisse non solo sul respiro in senso stretto, ma sul benessere in senso più ampio e  generale.</p>
<p>Per il corso ci si è orientati quindi verso discipline che tengano in considerazione gli aspetti  psicofisici della persona: lo <strong>yoga</strong> e, per facilitare il viaggio dei partecipanti verso la consapevolezza del proprio respiro, il <strong>metodo Feldenkrais</strong>.  Aumentare la consapevolezza del proprio corpo e delle aree collegate al respiro attraverso il Feldenkrais per poi ottimizzare la loro funzionalità con lo  yoga.</p>
<p>Il servizio di Promozione della Salute decide quindi di contattare<strong> Centro Natura</strong> per trovare dei  professionisti di tali discipline con i quali sviluppare il progetto. E’ l’inizio della collaborazione con  <a href="https://centronatura.it/benessere-naturale/wp-content/uploads/2022/02/CV-S.-Cinelli-2016_rev-LV.pdf" target="_blank" rel="noopener"><strong>Simonetta Cinelli</strong> </a>e <a href="https://centronatura.it/benessere-naturale/wp-content/uploads/2022/02/CV-S-Ramazzotti-L.pdf" target="_blank" rel="noopener"><strong>Simona Ramazzotti</strong></a> per lo yoga e con <a href="https://centronatura.it/benessere-naturale/wp-content/uploads/2018/09/CV-Nannetti-18_19.pdf" target="_blank" rel="noopener"><strong>Silvia Nannetti</strong></a> per il Feldenkrais che  contribuiranno alla creazione di un protocollo di lavoro e alla sua messa in opera.</p>
<p>Nel settembre 2021 vengono scelti i partecipanti tra un gruppo di dipendenti Ausl che soffrissero  ancora di problemi respiratori conseguenti all’infezione da Covid-19. Fra ottobre e dicembre 2021  nasce il primo corso “Tornare a respirare post Covid”, strutturato in due edizioni per un totale di 6  incontri ciascuna.</p>
<p>Il percorso è iniziato con una prima lezione finalizzata alla conoscenza dei partecipanti e all’analisi  dei loro bisogni. Successivamente le due lezioni di yoga erano finalizzate alla comprensione teorica  e poi pratica del funzionamento del<strong> respiro nel corpo</strong>, alla mobilizzazione del <strong>diaframma</strong>, alla  percezione del respiro naturale fino all’esecuzione di veri e propri<strong> pranayama</strong> (pratiche  respiratorie) volte all’espansione della capacità respiratoria. Le due lezioni di Feldenkrais, invece  hanno portato i partecipanti a fare un piccolo viaggio all’interno dell’apparato respiratorio per  sentirne tutte le sue parti, per riconoscere la capacità del respiro di adattarsi alla gravità e alle  diverse posizioni del corpo.</p>
<p>Il corso si concludeva poi con un ultimo incontro di scambio e confronto finale sull’esperienza.</p>
<p>Durante il corso i partecipanti sono stati invitati a compilare un diario: strumento utile per  registrare le loro esperienze dentro e fuori l’aula. Alla fine di ogni lezione veniva scelto un  esercizio fra i tanti proposti e veniva assegnato come ‘compito’ da ripetere a casa. Al termine  dell’esercizio a casa ogni partecipante compilava una scheda, per poter registrare le sensazioni e identificare le difficoltà o i benefici.</p>
<p>Al termine è emerso come l’intero percorso abbia aumentato la consapevolezza del respiro dei partecipanti e di come questa consapevolezza impattasse sulla qualità della vita di chi dedica tempo all’ascolto e all’allenamento del proprio respiro.</p>
<p>La bella esperienza però non finisce al termine della formazione. Perché le lezioni sono state  convertite in podcast per diffondere il protocollo a chiunque sia interessato a dedicarsi un  momento per migliorare la propria consapevolezza respiratoria. <strong>I podcast sono pronti: sono 19 e si è deciso di distribuirli gratuitamente.</strong></p>
<p>All’interno dell’audio corso sono presenti anche delle “<strong>pillole di abitudine</strong>”, ovvero delle tracce  audio che aiutino l’ascoltatore ad implementare la corretta abitudine al movimento. In questo caso, che supportino lo svolgimento dell&#8217;attività respiratoria nella vita di tutti i giorni!</p>
<p>I podcast si trovano su diverse piattaforme: <em><strong>Spotify</strong></em>, <strong><em>Stitcher</em></strong>, <strong><em>RadioPublic</em></strong>, <strong><em>Amazon Music</em></strong> e <em><strong>Google Podcasts</strong></em>. Per trovarli basta scrivere &#8220;Tornare a respirare&#8221; nei diversi motori di ricerca e avere voglia di iniziare!</p>
<p>Ringraziamo il servizio di Promozione della Salute dell’Ausl per aver pensato a Centro Natura per lo sviluppo del progetto e speriamo che i frutti di questo lavoro possano essere utili alla  cittadinanza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: 8pt; color: #999999;">Tornare a respirare, Ausl Bologna, Gerardo Astorino, Sonia Arduini, Yoga, Metodo Feldenkrais, Simona Ramazzotti, Simonetta Cinelli, Silvia Nannetti, Covid 19, Podcast</span></p>
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		<title>PROGETTO ALLIANZ 481 SRL PER BOLOGNA</title>
		<link>https://centronatura.it/benessere-naturale/progetto-allianz-per-bologna-1000-pasti-per-la-caritas/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Erika Pierimarchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 May 2022 10:07:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>PROGETTO ALLIANZ 481 SRL PER BOLOGNA: 1000 PASTI PER LA CARITAS Un progetto virtuoso, un unico donatore, un&#8217;unica donazione e due beneficiari. Si è tenuta il 6 giugno scorso, presso la sala del Guercino di Centro Natura, la presentazione del progetto pilota che vede Centro Natura in prima linea, al fianco di  Allianz 481 e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3>PROGETTO ALLIANZ 481 SRL PER BOLOGNA: 1000 PASTI PER LA CARITAS</h3>
<p><strong>Un progetto virtuoso, un unico donatore, un&#8217;unica donazione e due beneficiari.</strong></p>
<p>Si è tenuta il 6 giugno scorso, presso la sala del Guercino di Centro Natura, la presentazione del progetto pilota che vede <strong>Centro Natura</strong> in prima linea, al fianco di  <strong>Allianz 481 </strong>e <strong>srlCaritas</strong> per offrire 1000 pasti a chi più ne ha bisogno.</p>
<p>L&#8217;iniziativa nasce da un patto tra <strong>Allianz 481 srl</strong> e <strong>Caritas</strong> per dare sostegno a persone in difficoltà economica e con un&#8217;attenzione particolare anche agli studenti universitari.</p>
<p>“Abbiamo risposto ad una proposta che ci è sembrata subito molto interessante”, spiega <strong>Bruno Giuseppe Della Vecchia </strong>di Allianz 481, “Siamo attenti soprattutto a cercare di <strong>restituire alla comunità </strong>in cui lavoriamo qualche iniziativa, e questa ci è parsa molto meritevole e lodevole”.</p>
<p>Il passo ulteriore è stata la scelta di mettere in moto una catena di solidarietà, coinvolgendo il settore della ristorazione, fortemente colpito dalle conseguenze della pandemia di Covid-19 e di premiare l&#8217;impegno etico e ambientale del <strong>Ristorante Bio vegetariano</strong> di Centro Natura, perché &#8220;sposa i motivi principali per cui ci muoviamo, la vicinanza alle persone e l&#8217;attenzione al benessere delle persone”, continua Della Vecchia.</p>
<p>Nei prossimi mesi, infatti, ci siamo impegnati per fornire pasti alla Caritas, attraverso l&#8217;attivazione di buoni rigorosamente anonimi, da usare nel nostro ristorante oppure con consegna diretta ai consumatori.</p>
<p>Come evidenziato da <strong>Don Matteo Prosperini </strong>di Caritas, questa scelta serve a<strong> &#8220;dare da mangiare e dare dignità&#8221; </strong>anche attraverso l&#8217;accoglienza nella socialità e questo si costituisce quale valore aggiunto che, insieme all&#8217;attenzione per la qualità della nutrizione, pregia l&#8217;iniziativa di speciale rilievo.</p>
<p>“Un progetto che va nella direzione di una economia civile, contrapposta ad una economia che non bada alla gente&#8221;, aggiunge <strong>Vera Negri Zamagni</strong>, che riconosce in questa iniziativa il tentativo di attuare una sussidiarietà circolare che possa avere un forte impatto sul piano sociale e diventare esempio replicabile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Guarda il <a href="https://vimeo.com/717579395" target="_blank" rel="noopener">video racconto</a>!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: 8pt; color: #999999;">PROGETTO ALLIANZ 481 SRL PER BOLOGNA: 1000 PASTI PER LA CARITAS</span></p>
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		<title>MARCE DELLA SALUTE di Qi Gong</title>
		<link>https://centronatura.it/benessere-naturale/marce-della-salute-di-qi-gong/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Erika Pierimarchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 May 2022 13:59:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog "Al Centro"]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e movimento]]></category>
		<category><![CDATA[Centro Natura Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Giardini di Santa Marta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le marce della salute di Qi Gong Ne hai mai sentito parlare? Si tratta di un metodo di Qi Gong, ideato da una donna cinese di nome Guo Lin che negli anni ‘70, a seguito di una diagnosi di malattia, si dedicò con costanza all&#8217;esercizio di questa marcia meditativa, riuscendo a sconfiggere il suo male. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le marce della salute di Qi Gong</p>
<p>Ne hai mai sentito parlare?</p>
<p>Si tratta di un metodo di <a href="https://centronatura.it/benessere-naturale/oriente/qi-gong-san-yi-quan/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Qi Gong</strong></a>, ideato da una donna cinese di nome <strong>Guo Lin</strong> che negli anni ‘70, a seguito di una diagnosi di malattia, si dedicò con costanza all&#8217;esercizio di questa <strong>marcia meditativa</strong>, riuscendo a sconfiggere il suo male. Decise quindi di mettere a punto e divulgare questa pratica, che venne studiata ed utilizzata nel trattamento di alcune patologie.</p>
<p>Il metodo consiste nell’eseguire <strong>5 tipi di camminate </strong>all&#8217;aperto<strong>,</strong> nelle quali passi, movimenti delle braccia e ritmi respiratori specifici <span style="color: #000000;">sono associati </span>a 5 organi interni (polmoni, cuore, milza, reni e fegato).  Lo scopo è quello di <strong>contrastare i processi degenerativi del corpo</strong> grazie all’ossigenazione profonda dell&#8217;organismo, attraverso la respirazione e l&#8217;esecuzione di movimenti specifici, che conducono a uno stato di intensa concentrazione mentale.</p>
<p>La marcia Qi Gong è chiamata anche <strong>XiXiHu</strong> poiché XI in cinese significa inspirare (attraverso il naso) e HU significa espirare (attraverso la bocca). In questa pratica, infatti,  la respirazione ha un ruolo fondamentale sia nel dettare il giusto ritmo della marcia, che nel condurre ad uno stato di vera e propria <strong>meditazione in movimento</strong>.</p>
<p>Secondo la medicina tradizionale cinese, quando <strong><em>Qi</em></strong> (energia vitale) e <em><strong>Xue</strong></em> (sangue) fluiscono liberamente, il corpo mantiene l’equilibrio di <em><strong>Yin</strong></em> <strong>e</strong><em><strong> Yang</strong></em><span style="color: #999999;"><span style="color: #000000;"> che è indicativo dello stato di salute della persona. </span> </span>Con questa pratica, il <em>Qi</em> e la circolazione del sangue migliorano, l’equilibrio di Yin e Yang viene ripristinato e i meridiani sono &#8220;aperti&#8221;, consentendo il libero flusso della nostra energia vitale.</p>
<p>Praticare all&#8217;aperto è di fondamentale importanza e farlo <strong>insieme</strong> ne amplifica l&#8217;efficacia!</p>
<p>Vi aspettiamo per praticare le marce della salute nel mese di <strong>Giugno<br />
</strong></p>
<p><strong>giovedì</strong> dalle ore 9.00 alle ore 10.15</p>
<p><a href="https://centronatura.it/benessere-naturale/wp-content/uploads/2022/05/Giardini-Santa-Marta-via-Torleone.jpg"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33598" src="https://centronatura.it/benessere-naturale/wp-content/uploads/2022/05/Giardini-Santa-Marta-via-Torleone-150x150.jpg" alt="" width="192" height="192" /></a></p>
<p>Presso i Giardini di Santa Marta, via Torleone 4/1 &#8211; Bologna</p>
<p>Conduce  <a href="https://centronatura.it/benessere-naturale/wp-content/uploads/2020/06/cv-Mulazzani.pdf" target="_blank" rel="noopener"><strong>Sandra Mulazzani</strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>COSTO</strong></h3>
<p>lezione singola <strong>€ 15</strong></p>
<p>mensile <strong>€ 60</strong></p>
<p>tesseramento Sport Natura <strong>€ 25</strong> (validità 12 mesi)</p>
<hr />
<h3>ISCRIZIONI presso SEGRETERIA</h3>
<p><strong>da lunedì a venerdì</strong> 11.00-14.00 e 16.30-20.30</p>
<p><strong>sabato e domenica</strong> la segreteria è chiusa al pubblico</p>
<p>tel. 051223331 &#8211; 051235643</p>
<p>segreteria@centronatura.it</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: 8pt; color: #999999;">Le marce della salute di Qi Gong<br />
</span></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://centronatura.it/benessere-naturale/marce-della-salute-di-qi-gong/">MARCE DELLA SALUTE di Qi Gong</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://centronatura.it/benessere-naturale">Centro natura</a>.</p>
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