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	<title>asana &#8211; Centro natura</title>
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	<description>il biologico e vegetariano, yoga, pilates, naturopatia, massaggi, sauna</description>
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	<title>asana &#8211; Centro natura</title>
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		<title>Yoga la via dell&#8217;esserci</title>
		<link>https://centronatura.it/benessere-naturale/yoga-la-via-dellesserci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Erika Pierimarchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Dec 2020 08:00:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Yoga la via dell&#8217;esserci. Esserci: dalla dispersione all’incontro con noi stessi. E’ un percorso in un terreno senza sentieri lo Yoga. I testi, le indicazioni degli insegnanti e dei Maestri che ci fanno da guida somigliano più alle stelle del cielo che a segni nel terreno. Impariamo ad orientarci e a procedere guardando ora verso [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="font-size: 14pt;">Yoga la via dell&#8217;esserci.</span><br />
</strong></p>
<h3>Esserci: dalla dispersione all’incontro con noi stessi.<img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-25536" src="https://centronatura.it/benessere-naturale/wp-content/uploads/2020/12/Esserci_Buddha-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></h3>
<p>E’ un percorso in <strong>un terreno senza sentieri</strong> lo Yoga. I testi, le indicazioni degli insegnanti e dei Maestri che ci fanno da guida somigliano più alle stelle del cielo che a segni nel terreno. Impariamo ad orientarci e a procedere guardando ora verso l’alto, ora verso i nostri piedi. Piedi che corrono, incespicano, inciampano, ci fanno cadere e di nuovo ci sollevano.</p>
<p>Lo Yoga è un percorso che si fa via via più chiaro e semplice man mano che procediamo, ma al tempo stesso più esigente. Sentiamo che a una certa profondità <strong>le parole sembrano non bastarci più</strong> e hanno bisogno allora di essere riprese. Ad una ad una per essere ripulite da tutta la polvere dei sensi comuni e degli automatismi che nel tempo abbiamo lasciato vi si depositassero sopra.</p>
<p>Abbiamo bisogno di parole che accolgano la rotondità e la vividezza dell’esperienza. Termini che non la confinino, che ne rendano la complessità, la contemporaneità di eventi e di opposizioni che in essa dialogano senza conflitto. Forse è proprio per questa ragione che gli Yoga Sutra di Patanjali ancora dopo secoli e secoli sono capaci di parlarci. L’esperienza e la testimonianza dei praticanti di allora non si sono esaurite in descrizioni precise come dogmi. Bensì hanno tracciato <strong>direzioni, piste, da verificare e riscontrare nella dimensione interiore</strong> dell’ascolto come in quella esteriore dell’insegnamento.</p>
<p>Il nostro percorso negli Yoga Sutra entra, dopo aver parlato di Asana, in una sfera più intima. Ci porta in una dimensione dell’interiorità che possiamo comprendere davvero mano a mano che la pratica traduce in esperienze dirette e significati alcuni dei termini più ricorrenti. <em>Pranayama, Pratyahara, Dharana, Dhyana e Samadhi</em>: concetti che le diverse tradizioni di Yoga hanno caricato di differenti sfumature. Non è questo lo spazio giusto per addentrarci nell’analisi delle diverse interpretazioni. Possiamo sinteticamente dire che <strong>Pranayama</strong> viene riferito al controllo del respiro e quindi alla relazione con esso. <strong>Pratyahara</strong> viene tradotto come un ritirarsi dai sensi. <strong>Dharana</strong> come concentrazione. <strong>Dhyana</strong> come ascolto meditativo. <strong>Samadhi</strong> come quella condizione di liberazione della sofferenza che si sperimenta a compimento del percorso.</p>
<h3>Il corpo come luogo di accensione di uno sguardo nuovo.  <span style="color: #ffffff;">Yoga la via dell&#8217;esserci.</span></h3>
<p>Attraverso l’incontro con <strong>Asana</strong>, dunque, è come se ci fosse un capovolgimento. Una soglia che permette il passaggio dal mondo esterno e dalle nostre relazioni con esso. Possiamo avere accesso alla vastità di un mondo interiore che va al di là della dimensione psichica e biografica per incontrare qualcosa di universale.</p>
<p>Procediamo in questo mondo seguendo il filo sottile del <strong>nostro respiro</strong>, accorgendoci di quanto esso sia intimamente e indissolubilmente connesso con la nostra mente. Quanto più esso diventa profondo e pacificato tanto più la nostra mente torna ad essere chiara e spaziosa. Quanto più diventiamo familiari con esso, tanto più ci scopriamo coscienti e consapevoli del tutto. Non soltanto concentrati, ma, potremmo dire, centrati, capaci di essere <strong>esattamente qui ed esattamente ora</strong>, istante dopo istante.</p>
<p>Così anche se le parole che Patanjali usa, e che ritroviamo nella descrizione del nostro percorso, sono diverse e ben connotate, l’impressione è che siano intimamente legate, e che non possano darsi una senza l’altra. Che non procedano per tappe come ci aspetteremmo, ma si diano tutte, insieme, allo sguardo, come le sfaccettature di un prisma.</p>
<p>Con i nostri brevi testi non abbiamo alcuna pretesa di esaurire quanto si potrebbe dire sugli Yoga Sutra e sul percorso che Patanjali ha definito come Ashtanga Yoga. Non vogliamo in alcun modo arrivare a qualcosa di definitivo. Vorremmo piuttosto far sorgere delle domande, <strong>accompagnare lo sguardo</strong> che respiro dopo respiro diventa più nitido, capace di cogliere, di intuire. Di dirsi. Capace di essere, pienamente, vivo.</p>
<p>Quello che però sappiamo con certezza è che il punto di partenza, ora come centinaia d’anni fa, è il riconoscimento della nostra comune condizione di sofferenza. Al riconoscimento segue il desiderio di superarla, o di trasformarla, dandole un senso. Il difficile momento che stiamo vivendo ci porta a relazionarci con la precarietà della nostra esistenza. E proprio in questo momento anche il solo sfiorare la possibilità di una dimensione così vertiginosamente vasta della vita può essere più che uno svago.<br />
Può essere un dono.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><span style="font-size: 8pt;"><em><span style="font-size: 10pt;">Yoga la via dell&#8217;esserci è un articolo curato da <a href="https://centronatura.it/benessere-naturale/wp-content/uploads/2024/09/CV-Virginia-Farina-18_19.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Virginia Farina</a> per le insegnanti della Scuola di Yoga Centro Natura</span> </em></span></h3>
<p><span style="font-size: 10pt;">Leggi i precedenti:  <a href="https://centronatura.it/benessere-naturale/asana/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="text-decoration: underline;">Asana</span></a> &#8211; <a href="https://centronatura.it/benessere-naturale/yoga-e-etica/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Yoga e Etica</a> – <a href="https://centronatura.it/benessere-naturale/yama-la-relazione/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Yama, la relazione</a> – <a href="https://centronatura.it/benessere-naturale/niyama-la-nostra-relazione/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Niyama, la nostra relazione</a> – <a href="https://centronatura.it/benessere-naturale/il-respiro-dello-yoga/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Il respiro dello Yoga </a></span></p>
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		<title>Asana</title>
		<link>https://centronatura.it/benessere-naturale/asana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Erika Pierimarchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Nov 2020 08:00:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Asana: il corpo come luogo di esperienza e di conoscenza. C&#8217;è un gesto che quasi tutti compiamo quando qualcuno ci chiede chi siamo. Con un movimento rapido della mano ci indichiamo il petto o tutta l&#8217;estensione della nostra altezza. Eccoci. Da capo a piedi, con tutte quelle caratteristiche che riconosciamo essere tutte nostre, come il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Asana: il corpo come luogo di esperienza e di conoscenza.</strong></p>
<p><img decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-25489" src="https://centronatura.it/benessere-naturale/wp-content/uploads/2020/11/nigel-tadyanehondo-8Y2VwvuS_e8-unsplash-001-169x300.jpg" alt="" width="169" height="300" />C&#8217;è un <span style="color: #800000;"><strong>gesto</strong></span> che quasi tutti compiamo quando qualcuno ci chiede <strong><span style="color: #800000;">chi siamo</span></strong>.<br />
Con un movimento rapido della mano ci indichiamo il petto o tutta l&#8217;estensione della nostra altezza.<br />
Eccoci.<br />
Da capo a piedi, con tutte quelle caratteristiche che riconosciamo essere tutte nostre, come il colore dei capelli, i lineamenti del viso, le forme del corpo.<br />
Eppure tante volte ciò che indichiamo come noi, ciò che tanto bene crediamo di conoscere, non è che un <span style="color: #800000;"><strong>riflesso esterno</strong></span>. Come quello dello specchio, a cui spesso guardiamo cercando conferme e corrispondenze con le idee e gli ideali che nutriamo su come e su chi dovremmo essere.</p>
<p>Non è difficile riconoscere quante aspettative ci abitino. Tutti, uomini e donne, come un&#8217;istanza a dover essere perennemente giovani, agili, in forze, piacenti e produttivi.  Possiamo riconoscere come spesso la nostra scelta di un&#8217;attività fisica nasca proprio dalla nostra volontà di adeguarci ad un modello di bellezza o di prestanza. Anche l&#8217;approccio allo Yoga risente in molti casi di questa attitudine che mette in luce l&#8217;aspetto più atletico e performativo della pratica attraverso l&#8217;esibizione di corpi giovani e flessuosi impegnati in posizioni spesso anche molto difficili.</p>
<h3>Asana e interezza: la via dello Yoga</h3>
<p>Nei testi più antichi riferiti alla pratica dello Yoga i riferimenti alle posizioni e a tutto ciò che concerne l&#8217;abilità corporea sono in realtà pochi e ben circostanziati. Ci riferiamo in particolare agli <span style="color: #800000;"><strong>Yoga Sutra di Patanjali[1] </strong></span><a href="#_ftnref1" name="_ftn1"></a> che nei nostri articoli stiamo poco a poco esplorando (v. <a href="https://centronatura.it/benessere-naturale/yoga-e-etica/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="text-decoration: underline;">Yoga e Etica</span></a> &#8211; <a href="https://centronatura.it/benessere-naturale/yama-la-relazione/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="text-decoration: underline;">Yama, la relazione</span></a> &#8211; <a href="https://centronatura.it/benessere-naturale/niyama-la-nostra-relazione/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="text-decoration: underline;">Niyama, la nostra relazione</span></a> &#8211; <a href="https://centronatura.it/benessere-naturale/il-respiro-dello-yoga/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="text-decoration: underline;">Il respiro dello Yoga</span></a>).</p>
<p>È ben chiaro, fin dalla prima frase. Fin da quel “<em>ora che siete pronti sarete introdotti allo Yoga</em>” (Atha yoga-anusasanam, Y.S. I.1).<br />
È evidente che siamo chiamati in causa in tutta la nostra interezza. Siamo qui, ora, perché il nostro corpo è ora, qui, <span style="color: #800000;"><strong>il luogo della nostra esperienza</strong></span>, lo spazio del nostro essere presenti al mondo, proprio adesso, proprio così.<br />
Paradossalmente è proprio quando siamo richiamati ad esserci totalmente che accorgiamo che non sempre sappiamo davvero chi siamo. Realizziamo che quel corpo che tanto facilmente indichiamo con il nostro nome è spesso un luogo sconosciuto. Un luogo abitato da forze interne ed esterne a noi. Un corpo attraversato e modellato da ciò che facciamo, ma anche da ciò che accade al di là della nostra volontà, come le nostre funzioni vitali.</p>
<h3>Intensità e agio</h3>
<p>Il primo invito che la pratica dello Yoga sembra farci è un invito a fermarci e a domandarci chi siamo. Ci propone di partire dalle condizioni in cui ci troviamo per renderci disponibili a un percorso che poco a poco ci permetterà di riscoprirci più interi.</p>
<p>Tutto, infatti, di noi viene poco a poco interrogato nelle parole di Patanjali. Il nostro sguardo verso il mondo. I nostro comportamento. Le nostre relazioni. I nostri fattori mentali. La nostra postura.</p>
<p>In un&#8217;ottica che non è mai correttiva, ma che in qualche modo vuole <strong><span style="color: #800000;">evidenziare un potenziale umano di crescita e di conoscenza</span></strong>.<br />
L&#8217;aspetto più corporeo ha in questa visione un ruolo centrale. Viene posto al centro per evidenziare che la vita umana non è mai solo vita pensante, ma è vita agita, respirata, incarnata.</p>
<p>Tuttavia bastano poche parole per definire Asana, le posizioni.  Parole che non evidenziano gli aspetti quantitativi, ma qualitativi: sthira-sukham-asanam (Y.S. II. 46).<br />
C&#8217;è Asana quando c&#8217;é <strong>insieme agio e intensità</strong>; quando ci si abita pienamente, ma senza sforzo. C&#8217;è Asana quando <span style="color: #800000;"><strong>il fare e il farsi</strong></span> attraverso il movimento sembrano sospendersi in un equilibrio vivo di istante in istante.</p>
<p>Ci addentriamo qui in un territorio difficile da nominare, che può essere soltanto evocato e riconosciuto, intuito, attraverso l&#8217;esperienza di ciascuno di noi sul tappetino.</p>
<p>Le parole di Patanjali infatti possono risultare enigmatiche o misteriose. Questo soltanto finché la luce della nostra stessa esperienza non le illumina e non restituisce loro concretezza.<br />
Perché sono <span style="color: #800000;"><strong>parole che hanno corpo</strong></span> e che restituiscono al nostro corpo una lingua per dirsi nella sua vastità e nel suo irriducibile mistero.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Testo curato da <a href="https://centronatura.it/benessere-naturale/wp-content/uploads/2024/09/CV-Virginia-Farina-18_19.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Virgina Farina</a>, per le insegnanti Scuola di Yoga Centro Natura</em></p>
<hr />
<p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1">[1]</a> Vi sono innumerevoli traduzioni del testo di Patanjali. Per chi desiderasse approfondire segnaliamo che le  edizioni degli Yoga Sutra a cui qui si fa particolare riferimento sono: <em>Gli YOGA SUTRA di Patanjali &#8211; La coscienza dell&#8217;Essere</em> PRIMA PARTE: Libri I° e II° a cura di Moiz Palaci e Renata Angelini;  <em>Gli YOGA SUTRA di Patanjali &#8211; Uno sguardo nel profondo</em> SECONDA PARTE: Libri III° e IV° a cura di Moiz Palaci e Renata Angelini. Si consiglia anche la lettura dell’edizione a cura di Federico Squarcini e l’approfondimento di Vimala Thakar <em>Lo yoga oltre la meditazione. Sugli Yoga sutra. </em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: 8pt;"><em>Asana &#8211; Scuola di Yoga Bologna</em></span></p>
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		<title>Niyama la nostra relazione</title>
		<link>https://centronatura.it/benessere-naturale/niyama-la-nostra-relazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Erika Pierimarchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Mar 2020 08:00:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Niyama la nostra relazione con noi stessi. Le insegnanti della Scuola di Yoga ci offrono un nuovo approfondimento. Dopo Yama, la relazione che portava l&#8217;attenzione al primo dei due elementi etici anticipati in Yoga e etica ecco il nuovo contributo che ci porta a riflettere sul rapporto con noi stessi. Conoscere se stessi è la più [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Niyama la nostra relazione con noi stessi.</strong></p>
<p>Le insegnanti della Scuola di Yoga ci offrono un nuovo approfondimento.<img decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-24415" src="https://centronatura.it/benessere-naturale/wp-content/uploads/2020/03/jeremy-vessey-W7VYL56u2sc-unsplash-001-201x300.jpg" alt="" width="201" height="300" /><br />
Dopo <a href="https://centronatura.it/benessere-naturale/yama-la-relazione/" target="_blank" rel="noopener"><span style="text-decoration: underline;">Yama, la relazione</span></a> che portava l&#8217;attenzione al primo dei due elementi etici anticipati in <a href="https://centronatura.it/benessere-naturale/yoga-e-etica/" target="_blank" rel="noopener"><span style="text-decoration: underline;">Yoga e etica</span></a> ecco il nuovo contributo che ci porta a riflettere sul rapporto con noi stessi.</p>
<p><strong><em>Conoscere se stessi è la più grande pratica d&#8217;amore</em></strong>, afferma il maestro zen <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Th%C3%ADch_Nh%E1%BA%A5t_H%E1%BA%A1nh" target="_blank" rel="noopener">Thich Nath Hanh</a>, esprimendo qualcosa che sembra di una semplicità disarmante e che pure, a ben rifletterci, non lo è.</p>
<p>Siamo abituati da tempo a dirci che dobbiamo amarci, eppure sembra che questo non ci basti. In alcune situazioni della vita ci scopriamo a volte estranei a noi stessi, come se di noi conoscessimo solo un&#8217;immagine riflessa. Ma cosa significa davvero conoscerci? In che modo ci conosciamo? Perché questa conoscenza può essere la base di una <strong>pratica d&#8217;amore</strong> tanto grande?</p>
<h3>Niyama la nostra relazione, parte dal corpo</h3>
<p>È forse un&#8217;esperienza comune a tutti i praticanti di Yoga quella per cui <strong>a un certo punto del percorso ci si inizia a sentire</strong>: prima le catene muscolari stirate e tonificate, poi il respiro e infine qualcosa di ciò che più all&#8217;interno ci dice di noi, le emozioni, i pensieri, lo spazio tra di essi. Man mano che procediamo lo Yoga si rivela così essere un <strong>cammino ineguagliabile</strong> nel condurci alla scoperta di noi, nel creare le condizioni per una nuova familiarità di noi con noi.</p>
<p>Negli <strong><em>Yogasutra</em> Patanjali</strong> ci offre alcuni spunti importanti per illuminare questa nostra relazione con noi stessi e lo fa dopo averci portato a riflettere sulla nostra relazione con l&#8217;esterno, con gli altri (Yama) e giusto prima di introdurci ad <em>Asana</em>.<br />
Patanjali definisce dunque Niyama quei principi che orientano il nostro sguardo su di noi. Come un invito, un farci più vicini, più familiari a ciò che davvero siamo.</p>
<h3>Sauca, Sàantosa e Tapas</h3>
<p>Il primo di questi principi è <strong><em>Sauca</em></strong>, spesso tradotto come <strong>pulizia</strong>, che nel suo significato originario sembra rimandare a uno scoprirci in certe condizioni più autentici, meno condizionati dalle maschere e dai ruoli che spesso impersoniamo.</p>
<p>Patanjali riconosce poi una <strong>contentezza</strong> (<strong><em>Sàntosa</em></strong>) e un&#8217;<strong>intensità</strong> (<strong><em>Tapas</em></strong>) che sembrano animarci quando davvero siamo <strong>presenti a noi stessi</strong>, al movimento vitale che si fa attraverso di noi. Poi ancora più precisamente ed esplicitamente il suo testo ci invita a conoscerci in modo diretto, senza mediazioni intellettuali, dall&#8217;interno, parlandoci di <strong><em>Svadhyaya</em></strong>, e infine ci lancia una sfida attraverso l&#8217;ultimo principio: <em><strong>Isvara-pranidhana</strong></em>.<br />
Sono tante le traduzioni di questo verso, alcune più legate a contesti religiosi che identificano Isvara nel Signore, altre più aperte rimandano al suo significato letterale: <strong>ciò che tutto permea</strong>.</p>
<h3>Assenza di separazione</h3>
<p>L&#8217;invito di Patanjali sembra essere questo: abbandonarsi, <strong>riconoscersi parte del tutto</strong>, e riscoprire in questo un senso più ampio del sacro. Ritornando a noi possiamo dunque scoprire che non c&#8217;è in fondo separazione tra noi e gli altri, tra noi e la terra, l&#8217;acqua, l&#8217;aria, la vita.</p>
<p>Il sentimento d&#8217;<strong>amore</strong> che nasce da questo riconoscimento è un sentimento nuovo, che ci rende capace di amarci e amare sentendo che c&#8217;è un nostro bene comune, e che ce ne possiamo prendere cura.</p>
<p>E in questo, credo, l&#8217;<strong>etica che fiorisce dalla pratica dello Yoga</strong> è un&#8217;etica davvero straordinaria, perché ha una misura profondamente umana e al tempo stesso un respiro che abbraccia l&#8217;intero universo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Testo curato da Virgina Farina, per le insegnanti Scuola di Yoga Centro Natura</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><span style="font-size: 10pt; color: #999999;">Nyama la nostra relazione con noi stessi &#8211;  Yoga a Bologna</span></em></p>
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		<title>Yoga e nutrimenti, seminari di studio</title>
		<link>https://centronatura.it/benessere-naturale/yoga-e-nutrimenti-seminari-di-studio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Erika Pierimarchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Nov 2019 15:03:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nutrirsi secondo lo yoga, non di sole asana. Yoga e nutrimenti, seminari di studio per insegnanti e praticanti di yoga. Il nuovo programma proposto dalla scuola di yoga è dedicato ai nutrimenti. Alimentazione e respiro.  Tre appuntamenti tra gennaio e marzo che andranno a soddisfare la volontà di approfondire temi tanto affascinanti quanto complessi. A [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nutrirsi secondo lo yoga, non di sole asana. <strong>Yoga e nutrimenti, seminari di studio</strong> per insegnanti e praticanti di yoga.</p>
<p>Il nuovo programma proposto dalla scuola di yoga è dedicato ai nutrimenti. <img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-23998" src="https://centronatura.it/benessere-naturale/wp-content/uploads/2019/11/1._Kumbhaka_1-300x233.jpg" alt="" width="300" height="233" /></p>
<p><strong>Alimentazione e respiro</strong>.  Tre appuntamenti tra gennaio e marzo che andranno a soddisfare la volontà di approfondire temi tanto affascinanti quanto complessi.<br />
A condurli saranno <em>Barbara Biscotti, Andrea Farina e Marco Passavanti</em>, il progetto è di<em> Simona Ramazzotti</em>.</p>
<p>Le pratiche dello yoga inerenti all’alimentazione, così come quelle relative al prāṇāyāma, sono estremamente varie e complesse. Esse da un lato portano a emersione la visione dell’essere umano nel suo complesso come rappresentazione di un modello universale, mentre dall’altro contribuiscono a creare nell’individuo i presupposti di una relazione più armoniosa con il mondo che lo circonda e le leggi che lo governano.</p>
<p>Il dettaglio del programma dei seminari &#8220;Yoga e nutrimenti, alimentazione e respiro&#8221; è visibile nella pagina <a href="https://centronatura.it/benessere-naturale/formazione/yoga-seminari-di-studio/" target="_blank" rel="noopener"><span style="text-decoration: underline;">Yoga, seminari di studio</span></a>, dove è anche possibile scaricarlo per la stampa.</p>
<p>I seminari, di natura teorico-pratica, si svolgono la domenica nella prestigiosa sala del camino.</p>
<p>E&#8217; richiesta l&#8217;iscrizione e per chi la completa entro il <em>30 novembre 2019</em> è prevista una agevolazione.</p>
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<p><em><span style="font-size: 10pt; color: #808080;">Formazione yoga a Bologna</span></em></p>
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